PROBLEMI NELL’OFFERTA DI CURA

Se il sistema di cura non riesce a intercettare chi è dipendente dagli oppioidi cosa può accadere?

vi è una situazione di difficoltà crescente dei servizi di contrasto alle dipendenze patologiche, specie a livello di risorse e di personale inadeguati

data di pubblicazione:

1 Ottobre 2024

Riccardo Gatti, medico e psicoterapeuta del Dipartimento Dipendenze di Milano, allerta rispetto al divario fra aumento dell’allarme sui consumi di droga e problemi crescenti nell’offerta di cura. Da un lato, la diffusione di sostanze come crack e cocaina appare poco controllabile, dall’altra vi è una situazione di difficoltà dei servizi di contrasto alle dipendenze patologiche, a livello di risorse e personale.

“Da una parte inizio a vedere manifestazioni di piazza perché il Servizio Dipendenze locale venga rafforzato e si faccia qualcosa in più per prevenire e curare. So di Associazioni di settore nazionali e locali che, ormai da tempo, chiedono un maggiore impegno delle Istituzioni. Leggo anche di SERD rimasti senza medico e, in generale, Pubblico e Privato Sociale hanno problemi nel reperire nuovo personale qualificato. Osservo una situazione dell’offerta di cura in forte difficoltà rispetto al bisogno. Non solo: le carceri sono piene di tossicodipendenti e si può diventare spacciatori anche a 13 – 14 anni, la cocaina arriva a tonnellate ed il crack sta iniziando a portare una diffusa devastazione in chi lo consuma. Cose che preannunciano un peggioramento dello scenario.

Dall’altra parte, vedo la proclamazione di stati di allerta da parte del Governo e del Ministero della salute, per la possibile diffusione del fentanyl, con il dubbio che, sottotraccia, la sua diffusione sia già iniziata, a partire dalla “diversion” del farmaco. Qualcosa non torna !!
Possiamo anche alzare il livello di attenzione ma, senza un piano straordinario per verificare e rafforzare, dove necessario, il lavoro di prossimità e l’effettiva accessibilità al sistema di cura (territoriale, residenziale, semiresidenziale e con reparti specialistici di ricovero che mancano), il sistema potrebbe non reggere e collassare di fronte al bisogno ed alla domanda. Un esempio: poniamo che, come è possibile, ci sia un mercato grigio parallelo di oppioidi (fentanil compreso) che escono dal percorso di cura e creano abuso e dipendenza.
Si alza l’attenzione ed il controllo dei farmaci in modo efficace, rendendoli non più disponibili nel mercato parallelo. Se il sistema di cura non riesce a intercettare chi ne è dipendente cosa può accadere? Si apre la strada al mercato degli oppioidi sintetici prodotti clandestinamente ed anche la distribuzione del fentanyl, prodotto dai narcos, diventa plausibile e interessante economicamente.
Poiché non penso che il Ministero della Salute stia lanciando a caso ripetuti inviti alla attenzione, la base per questo cortocircuito esiste, anche perché il rafforzamento della rete di prevenzione e cura richiede tempi non brevi, per essere operativo.
Eppure continuo a vedere segnali di allerta, quasi come se le forze in campo fossero già perfettamente idonee ad affrontare le problematiche esistenti: quelle su cui si chiede attenzione e quelle che si teme ci potrebbero crollare addosso da un momento all’altro. Purtroppo non è così.”
Ti potrebbe interessare anche
19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net