PROGETTO DI RICERCA UE SU TERAPIA ASSISTITA DA PSILOCIBINA

PsyPal ricercherà i potenziali della terapia assistita da psilocibina per alleviare l’ansia e la depressione nei pazienti in cure palliative

Psypal è il nome del primo progetto di ricerca, finanziato con 6,5 milioni di euro di fondi Ue, sui trattamenti per la salute mentale assistiti da psichedelici

data di pubblicazione:

24 Luglio 2024

Psypal è il nome del primo progetto di ricerca, finanziato con 6,5 milioni di euro di fondi Ue, sui trattamenti per la salute mentale assistiti da psichedelici. Infatti l’acronimo Psypal sta per Psilocybin Therapy for Psychological Distress in Palliative Care Patients, quindi indica l’uso di psilocibina in terapia assistita per pazienti in cure palliative.

Come ricostruisce il sito Fuoriluogo, “PsyPal ricercherà i potenziali della terapia assistita da psilocibina per alleviare l’ansia e la depressione nei pazienti in cure palliative e in particolar modo si concentrerà su pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e morbo di Parkinson atipico. Il progetto coinvolge 19 organizzazioni provenienti da nove paesi europei, con circa 100 pazienti che saranno reclutati in quattro diversi siti clinici in tutta Europa.

Il progetto è stato presentato al Parlamento europeo il 9 aprile grazie all’eurodeputato Cyrus Engerer del “Gruppo di interesse MEP per la salute mentale e le condizioni neurologiche” e del “Gruppo d’azione per l’uso medico delle sostanze psichedeliche”. In occasione dell’incontro è stato fatto notare che la mancanza di innovazione nei trattamenti per la salute mentale ricorda gli scarsi successi per sviluppare nuovi antibiotici.

Gli psichedelici sono per la maggior parte illegali in tutta Europa perché nelle Convenzioni delle Nazioni Unite si trovano nella tabella 1, quella per cui non sono riconosciuti ufficialmente per uso medico, tuttavia, senza voler riesumare l’uso tradizionale o l’interesse degli anni ‘50 e ‘60, recentemente la ricerca è tornata a suggerire che gli psichedelici hanno un potenziale significativo per la gestione dei disturbi di salute mentale come il disturbo da stress post-traumatico, l’anoressia e la depressione. Anche grazie a questi sviluppi, l’anno scorso l’Australia è diventata il primo paese al mondo a regolamentarne ufficialmente l’uso medico. Si prevede che quest’anno la terapia assistita con MDMA per il disturbo da stress post-traumatico venga approvata negli Stati Uniti. In Europa invece, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) non ha approvato alcun nuovo trattamento per i disturbi psicologici nel 2022 o nel 2023.

L’intenzione del team di PsyPal è di iniziare a somministrare il farmaco ai pazienti che partecipano al progetto già nel gennaio 2025, con la sperimentazione che durerà due anni. Visto il sostegno ufficiale della Commissione, l’EMA sta seguendo da vicino gli sviluppi e ha in previsione seminari ad Amsterdam per discutere il futuro quadro normativo per esser pronta a prendere in considerazione gli sviluppi medico-scientifici che potrebbero risultare dal progetto. Le terapie psichedeliche rappresentano una rottura rispetto ai trattamenti esistenti, coinvolgono sia le pillole che si assumono a casa, sia la psicoterapia. I trattamenti psichedelici prevedono una alta intensità di manodopera, richiedendo infrastrutture e professionisti sanitari qualificati per somministrarli, una caratteristica che potrebbe scoraggiare l’industria dall’investire nel loro sviluppo. Per il momento, infatti, la maggior parte della ricerca clinica viene condotta da piccole aziende biotecnologiche che preferiscono concentrarsi sul mercato statunitense.”

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