In via di sperimentazione un gel che riduce gli effetti negativi dell’alcol

L'obiettivo è ridurre il danno agli organi più colpiti dal consumo di alcol

Il gel converte l’alcol in acido acetico senza produrre acetaldeide. Quest'ultima è un composto organico tossico intermedio, che accumulandosi nell'organismo provoca sintomi come nausea, mal di testa, abbassamento della pressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca, secchezza delle fauci, aumento della temperatura della pelle e arrossamento del viso.

data di pubblicazione:

22 Luglio 2024

Un gel contro gli effetti negativi del consumo di alcol. E’ quello che si sta sperimentando presso il Politecnico federale (ETH) di Zurigo. Una sperimentazione che per ora si limita ai topi di laboratorio ma che i risultati fanno ben sperare.

Ma come funziona questo gel? Convertendo l’alcol in acido acetico senza produrre acetaldeide. Quest’ultima è un composto organico tossico intermedio, che accumulandosi nell’organismo provoca sintomi come nausea, mal di testa, abbassamento della pressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca, secchezza delle fauci, aumento della temperatura della pelle e arrossamento del viso.

Per ottenere questo risultato il gel ha al suo interno una proteina sintetica che ha lo scopo di “(…) produrre più acido acetico, anziché acetaldeide. Per produrre questa proteina i ricercatori hanno utilizzato delle fibrille, una proteina del siero di latte nota come beta-lattoglobulina, che hanno poi combinato con del ferro e fatto reagire con nanoparticelle d’oro. Il risultato è stato una proteina che si lega all’etanolo e lo trasforma in acido acetico, in una reazione che avviene nell’intestino.”

L’intestino è l’organo dove l’alcol viene assorbito nel flusso sanguigno e trasportato al fegato e quindi è il punto giusto per impedire la trasformazione delle molecole di alcol in acetaldeide che hanno una azione tossica per il fegato e di conseguenza sulla salute umana.

Questo significa che se il gel viene assunto prima o durante il consumo di alcol, lo converte prima che entri nel flusso sanguigno. “Se l’alcol è già nel sangue è invece troppo tardi”.

I ricercatori sostengono che il loro lavoro non intende in alcun modo incoraggiare il consumo di alcol, ma al contrario ci sono prove evidenti che la nostra tecnologia riduce gli effetti negativi dell’alcol in tutti gli organi come il fegato e l’intestino.

 

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