droghe e aumento del rischio di infarto

nelle prime ore dopo l’assunzione di cocaina il rischio di infarto aumenta fino al 23%

Tutte le principali droghe conosciute, cannabis compresa, hanno un effetto cardiotossico e possono determinare o favorire l’insorgenza vari tipi di patologie cardiovascolari, anche gravi o mortali

data di pubblicazione:

9 Luglio 2024

Tutte le principali droghe danneggiano le coronarie, determinando un aumento del rischio di infarto. Particolarmente rischiosa a riguardo la cocaina. Un breve quadro della questione è offerto da un articolo di Sanità Informazione.

Nelle prime ore dopo l’assunzione di cocaina il rischio di infarto aumenta fino al 23%”. A mettere in guardia è il professor Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo Cuore e direttore di Cardiologia dell’Ospedale San Camillo di Roma. Ma l’arresto cardiaco non è l’unico rischio per chi assume la polvere bianca: in generale, aggiunge il professore “può favorire l’insorgenza di ogni tipo di patologia cardiaca”. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea delle droghe l’Italia è quarto Paese dell’Unione Europea per uso di cocaina, terzo per cannabis. “L’uso non medico della cannabis – continua Grabrielli – è stato associato ad un aumentato rischio di patologie cardio e cerebrovascolari. Il fatto che esista una cannabis utilizzata per scopi medici non significa che fumare marijuana non faccia male al cuore e alla salute”.

Tutte le principali droghe conosciute, cannabis compresa, hanno un effetto cardiotossico e possono determinare o favorire l’insorgenza vari tipi di patologie cardiovascolari, anche gravi o mortali. Le sostanze stupefacenti infatti danneggiano le coronarie determinando ischemia cardiaca acuta o cronica e danneggiano direttamente il muscolo cardiaco provocando infiammazione (miocardite), dilatazione (cardiomiopatia dilatativa) o ispessimento (ipertrofia) del cuore. Condizioni queste, che se non diagnosticate e curate tempestivamente, possono portare a scompenso cardiaco”, continua il professor Gabrielli.

“La prevenzione delle problematiche cardiovascolari da sostanze psicoattive merita tutta la nostra attenzione e giustifica ogni sforzo in quanto tali malattie non sono affatto rare. I dati evidenziano che fino a un quarto degli infarti nei soggetti giovani sia legato all’uso di droghe. E, in generale, il danno cardiaco da droghe è decisamente più frequente di quello che riusciamo a dimostrare”, sottolinea Gabrielli. Partendo dal fatto che le malattie cardiache da droghe possono manifestarsi anche dopo un lungo lasso di tempo, “è importante smettere di assumere sostanze prima che il danno si manifesti o diventi irreversibile, oltre che eseguire dei programmi di screening cardiologico in chi ha una storia di assunzione di sostanze psicoattive soprattutto – conclude Francesco Ciccirillo, cardiologo e responsabile dell’Ambulatorio D.A.H.D.  U.O.C. Cardiologia- P.O. Vito Fazzi – ASL Lecce – se presenta un alto profilo di rischio cardiovascolare globale”.

Ti potrebbe interessare anche
6 Giugno 2026

Cala la percezione del rischio sull’HIV tra i giovani

La prevenzione resta lo strumento su cui puntare veramente

5 Giugno 2026

La dichiarazione di YEREVAN

una strategia europea sulle droghe fortemente centrata sulla sicurezza e sul controllo delle frontiere

4 Giugno 2026

Conseguenze del consumo di protossido d’azoto nel Regno Unito

I consumatori sono diminuiti ma i consumi massicci sono aumentati

3 Giugno 2026

La Carta di Genova 2026

il risultato di un confronto mondiale sul futuro delle comunità terapeutiche

1 Giugno 2026

Giovani e marginalità: testimonianze dal carcere

Trasformare il disagio in opportunità di riscatto

31 Maggio 2026

L’azzardificazione della realtà: i prediction market

In un futuro incerto l'azzardo appare una risposta razionale

30 Maggio 2026

Deforestazione e produzione di cocaina in Amazzonia

Un'analisi che ribalta il dibattito sulla guerra alla droga

29 Maggio 2026

Una panoramica sui disturbi del comportamento alimentare in Italia

Informazioni e statistiche

28 Maggio 2026

La rotta africana: il clan dei balcani trova nuove strade per il traffico di cocaina

Dal Sudamerica all'Europa

27 Maggio 2026

Joypad: un podcast sui videogiochi

Il post

26 Maggio 2026

Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti

una nuova frontiera per curare le dipendenze?

25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nel gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione