Sniffy: la sostanza energizzante da inalare

si tratta di una miscela di sostanze

Sniffy è composta essenzialmente da: L-arginina, caffeina, creatina, L-citrullina, taurina, beta-alanina, maltodestrine.

data di pubblicazione:

14 Giugno 2024

Sniffy è il nuovo prodotto che i giovani francesi possono acquistare direttamente nelle tabaccherie.  Si tratta di una miscela di sostanze con caratteristiche essenzialmente energizzanti. Di fatto è un integratore alimentare, sotto forma di polvere bianca, che molti influencer stanno sponsorizzando per chi studia o chi si deve prepararsi per una festa. Il fatto che sia una polvere bianca e che si debba inalare ha spinto però il Ministro della salute a cercare il modo di renderla vietata.

“A sostegno della sua posizione questioni di sicurezza per i giovani consumatori e un marketing che ammicca un po’ troppo alle e-cig e a sostanze stupefacenti illegali simili nell’aspetto e nella modalità di consumo.” Ma questa miscela come è composta? Alcuni di questi ingredienti sono già abbondantemente conosciuti dai giovani, che le ritrovano all’interno delle bevande definite energizzanti.

Sniffy, che si può trovare facilmente sul sito di e-commerce “(…)  si propone come un prodotto in grado di fornire un’energia supplementare in modo quasi istantaneo, dato che l’inalazione permette ai suoi principi attivi di essere subito assorbiti. L’effetto, secondo i produttori, dura in genere 20-30 minuti e può applicarsi a diverse situazioni, dall’esercizio fisico allo studio, per avere la carica in più per sostenere un esame fino a semplicemente tenersi svegli.”

Una miscela questa che si va ad aggiungere ad altri prodotti energizzanti, più o meno famosi, da tempo osservati da medici e scienziati. Questo perché “(…)c’è un’ampia letteratura sugli effetti indesiderati e potenzialmente dannosi delle bevande energetiche che testimonia alterazioni del sonno, aumento dell’ansia, disturbi dell’umore e persino deficit di attenzione e iperattività. In casi più rari, un elevato consumo è stato associato anche allo sviluppo di allergie, dermatiti e disturbi respiratori.

Un consumo non controllato, poi, rischia di portare un eccesso di carboidrati, con conseguente aumento del rischio di problemi metabolici e obesità sul lungo periodo”

Ma il problema principale per il Ministro della sanità francese resta la modalità di assunzione e il marketing, troppo ammiccante, che potrebbe spingere, sopratutto i più giovani, verso altri tipi di consumi più nocivi e trasgressivi. Del resto “(…) una recente revisione della letteratura scientifica identifica già un’associazione tra il consumo di energizzanti e fumo, svapo e binge-drinking e la facilità di accesso al prodotto, che in Francia può essere acquistato anche al grammo in tabaccheria.

 

 

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