Alcohol Prevention Day 2024 fa il punto sui consumatori di alcol

i consumi rischiosi colpiscono soprattutto le fasce di popolazione più fragili; giovani, donne e anziani

La maggior parte dei bevitori continua ad essere di genere maschile, anche se le donne sono una fascia di popolazione molto a rischio, insieme a minori, adolescenti e anziani.

data di pubblicazione:

4 Maggio 2024

Preoccupanti i dati forniti in occasione dell‘Alcohol Prevention Day (APD) 2024 sui bevitori a rischio.  A lanciare l’allarme è l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, ONA-ISS, che nel 2022 indica alcune fasce di popolazione maggiormente a rischio su cui intervenire precocemente: minori, donne e anziani.

“Nel 2022 circa 8 milioni di italiani di età superiore a 11 anni (pari al 21,2% degli uomini e al 9,1% delle donne) hanno bevuto quantità di alcol tali da esporre la propria salute a rischio. Tre milioni e 700 mila persone hanno bevuto per ubriacarsi e 770.000 sono stati i consumatori dannosi, coloro cioè che hanno consumato alcol provocando un danno alla loro salute, a livello fisico o mentale.”

La maggior parte dei bevitori continua ad essere di genere maschile, anche se le donne sono una fascia di popolazione molto a rischio, insieme a minori, adolescenti e anziani. Fasce queste che risultano più vulnerabili al consumo rischioso e su cui vanno pensati strumenti specifici, più efficaci, al fine di intercettare precocemente le problematiche alcol correlate. Soprattutto gli anziani sono una parte dei bevitori molto difficili da intercettare, e che hanno tra loro le più elevate frequenze di consumatori dannosi con disturbi da uso di alcol.

Per le donne si continua a registrare un aumento costante non solo per quelle che consumano fuori pasto (23,2%) ma anche per quelle che bevono per ubriacarsi (1 milione), con la conseguenza che le consumatrici con un danno da alcol sono 290.000.

Altri dati emersi: sono 36 milioni i consumatori di alcol in Italia, pari al 77,4% dei maschi e al 57,5% delle femmine. Dieci milioni e duecentomila italiani sopra i 18 anni hanno bevuto alcol quotidianamente. Tra i consumatori a rischio, preoccupano soprattutto i giovani (circa 1.310.000 tra gli 11 e 24 anni, di cui 650.000 minorenni) e le donne (circa 2,5 milioni, con il 15,5% di consumatrici a rischio tra le minorenni 11-17enni).

Sulle modalità di consumo spiccano i 3,7 milioni di binge drinker, soprattutto maschi di tutte le età (104.000 sono minori). Anche qui si registra una diminuzione in direzione dei livelli del 2020, ma non per le donne che sono stabili, senza alcun accenno dunque al calo dei consumi tesi all’intossicazione. 

Purtroppo “(…) dei 770.000 consumatori dannosi con Disturbi da Uso di Alcol (DUA) in necessità di trattamento, solo l’8,2% è stato intercettato clinicamente, per un totale di 62.886 alcoldipendenti in carico ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), con costante e preoccupante diminuzione rispetto ai consumatori dannosi attesi.”

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