Profilassi pre – esposizione e Infezioni Sessualmente Trasmesse

uno studio ha indagato la relazione tra uso della PrEP e IST

data di pubblicazione:

2 Maggio 2024

Che relazione esiste tra l‘uso della profilassi pre-esposizione (PrEP) e le infezioni sessualmente trasmesse (IST) in popolazioni ad alto rischio, in particolare gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini? E’ questo l’oggetto di indagine dello studio pubblicato su Eurosurveillance, la rivista europea su sorveglianza, epidemiologia, prevenzione e controllo delle malattie infettive. Anche se la PrEP viene utilizzata come strumento per la prevenzione dell’HIV, ci sono studi che “(…) hanno riscontrato un’associazione tra l’uso della PrEP e le infezioni sessualmente trasmesse (IST), interpretata come compensazione del rischio sessuale.

“Per comprendere meglio i risultati di questo studio va specificato che, la compensazione del rischio sessuale è un concetto che si riferisce al comportamento in cui le persone, consapevoli di utilizzare misure di prevenzione del rischio, possono tendere a prendere decisioni più rischiose riguardo alla loro salute sessuale”.

Tenere conto di questi comportamenti, per quanto riguarda l’uso della PrEP e non solo, risulta fondamentale “(…) quando si sviluppano strategie di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, poiché può influenzare l’efficacia delle misure preventive e la diffusione delle infezioni”.

“Confrontando i tassi di clamidia, gonorrea e sifilide prima e dopo l’inizio della PrEP, questo studio ha trovato un’associazione significativa tra l’incidenza di queste importanti IST e l’uso della PrEP, ma l’aumento delle IST è preceduto dall’uso della PrEP, il che mette in discussione l’assunzione precedente di compensazione del rischio sessuale”.

Il rischio potenziale è che l’utilizzo della PrEP, indicata come misura di prevenzione per l’HIV, sia percepito come una misura di prevenzione anche per altre Infezioni Sessualmente Trasmissibili. Non solo, anche i decisori politici, di fronte ad una correlazione positiva tra PrEP e IST potrebbero non implementare l’allargamento di questa misura.

Secondo lo studio dell’Università di Copenaghen le persone in corso di PrEP hanno una maggiore predisposizione all’insorgenza delle IST.

In particolare per lo studio sono state seguite 1326 persone. “Prima dell’inizio della PrEP, risultava, nel gruppo di studio, un numero totale di diagnosi IST pari a 708 con una incidenza di 35,3/100 persone-anno. Durante la pratica della PrEP questo numero è risultato salire a 1849 diagnosi IST con una incidenza di 81,2/100 persone-anno. I dati indicano che nel corso della PrEP un aumento dell’incidenza delle IST avviene in relazione alla mancata protezione dei rapporti sessuali e, probabilmente, al senso di sicurezza generato dalla terapia preventiva contro l’HIV.”

Occorre quindi promuovere un lavoro capillare di informazione e sensibilizzazione tra la popolazione che usa la PrEP, relativamente al rischio di contrarre altre patologie e sulla necessità di effettuare con maggiore frequenza gli screening per le principali IST.

 

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