cambiare le politiche pubbliche sulla salute mentale

per migliorare la qualità degli interventi vanno coinvolti i principali destinatari

per troppo tempo, le stesse persone che cerchiamo di aiutare sono state escluse dagli spazi in cui vengono prese le decisioni su come studiarle e curarle."

data di pubblicazione:

9 Marzo 2024

Sul sito di WILEY. Online Library, è stato pubblicato un articolo del giornale World Psychiatry sulla salute mentale e la necessità del coinvolgimento delle persone affette da disturbi. Coinvolgimento finalizzato a migliorare la salute mentale della popolazione e ridurre le disuguaglianze nella malattia mentale.
Secondo gli autori dell’articolo “(…) p
er troppo tempo, le stesse persone che cerchiamo di aiutare sono state escluse dagli spazi in cui vengono prese le decisioni su come studiarle e curarle.”
Tutto questo “(…) non solo è moralmente sbagliato, ma può portare a sprecare preziose risorse finanziarie nel tentativo di rispondere a domande di ricerca che non hanno rilevanza per la società nel suo complesso e per la fornitura di servizi che sono inaccessibili, inaccettabili o che non soddisfano i bisogni delle persone all’interno. comunità locali.”
Anche l’OMS, attraverso la pubblicazione, nel 2021, del
rapporto “Niente per noi, senza di noi, sostiene specificamente l’inclusione di individui e comunità con esperienza diretta dei problemi di salute mentale e dei determinanti sociali nella progettazione di politiche e programmi che incontrino il consenso delle popolazioni a cui si rivolgono.
In un futuro ideale “(…)
coloro che hanno  vissuto esperienze di disturbi orienteranno la ricerca e gli interventi per migliorare la salute mentale della popolazione.
Questo  al fine di “(…) garantire che le persone provenienti dalle fasce più emarginate della nostra società possano essere incluse in queste azioni. Esiste un numero crescente di esempi di coinvolgimento riuscito di persone con esperienza vissuta sia nella ricerca che nella pratica clinica, alcuni addirittura coinvolgendoli durante l’intero processo, dalla progettazione all’implementazione e alla diffusione dei risultati.”
Questo metodo non solo aumenta la solidità della ricerca,
ma offre anche opportunità a coloro che vi hanno partecipato di sviluppare nuove competenze, aumentare la propria autostima e acquisire maggiore potere.
Potere da investire “(…)
nello sviluppo dei contenuto di bandi di finanziamento, valutazione delle domande e condivisione del processo decisionale, fornendo così a loro posti al tavolo per i gruppi di finanziamento.”
Gli autori della revisione esortano medici e decisori politici nel coinvolgere maggiormente comunità e persone che hanno vissuto episodi di emarginazione e disagio mentale. Questo al fine di 
progettare, implementare e valutare strategie preventive che mirano a sviluppare interventi realmente accettabili ed efficaci

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