Gioco d’azzardo online e al femminile: una ricerca

una ricerca tra gli utenti dei servizi per le dipendenze

Nello specifico tra le donne emerge"(...) una maggiore percentuale di comorbilità psichiatrica (21% vs 8%) e di uso di psicofarmaci (43% vs 22,5%). Inoltre l’età di insorgenza del disturbo dichiarata conferma il pattern evidenziato dalla letteratura secondo cui le donne iniziano a giocare in età più avanzata, compresa tra i 50 e 59 anni".

data di pubblicazione:

8 Dicembre 2023

Il gioco d’azzardo online in Italia per la prima volta nel 2021 ha superato il gioco d’azzardo fisico, andando a coprire una quota del 60% degli introiti totali. E’ stato soprattutto a seguito dei lockdown che il gioco d’azzardo online ha visto un incremento notevole riducendo il gap con quello fisico.
“Secondo un’indagine di popolazione condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (Pacifici et al. 2019) i giochi più praticati dalle persone che praticano l’azzardo online sono le slot machine (40,9%), le lotterie istantanee (40,9%), le scommesse sportive (37,6%), i giochi di abilità a distanza (35%), i giochi numerici a totalizzatore (31,2%), le scommesse virtuali (29,1%). Un ulteriore impulso è stato fornito dallo sviluppo delle mobile app, che hanno permesso all’azzardo di entrare in tutti i contesti della vita quotidiana”.
Una ricerca, condotta da Eclectica,  ha indagato questo fenomeno che sempre più coinvolge fasce diverse di popolazione, tra cui anche gli utenti dei Servizi per le Dipendenze. L’obiettivo della ricerca è fornire conoscenze e strumenti nuovi per chi lavora in questi servizi, al fine di migliorare le capacità di risposta in termini di trattamento.
Non solo gioco online, ma anche gioco d’azzardo che coinvolge le donne è stato un altro tema che la ricerca ha approfondito.
Richiesta venuta direttamente agli operatori del servizio NOA dell’ASST Melegnano e della Martesana, in quanto nonostante le donne siano una minoranza nei servizi, evidenziano alcune peculiarità rispetto agli uomini.
Nello specifico tra le donne emerge”(…) una maggiore percentuale di comorbilità psichiatrica (21% vs 8%) e di uso di psicofarmaci (43% vs 22,5%). Inoltre l’età di insorgenza del disturbo dichiarata conferma il pattern evidenziato dalla letteratura secondo cui le donne iniziano a giocare in età più avanzata, compresa tra i 50 e 59 anni”.
Il metodo utilizzato per la ricerca è stato quello dei focus group, rivolti ai due target sotto osservazione (donne e giocatori online). Capire cosa contraddistingue il gioco d’azzardo dal gioco fisico e capire cosa contraddistingue l’azzardo al femminile da quello maschile serve a modulare l’offerta di trattamento da parte dei servizi. Una rimodulazione finalizzata alla ricerca di possibili soluzioni da parte di équipe multi professionali.

 

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