TRAFFICO DI COCAINA E CRIMINALITA’ IN EUROPA

impressionanti i casi di corruzione e di violenza contro i lavoratori del porto di Le Havre

i quantitativi di cocaina intercettati dalla polizia in Europa sono in forte aumento e al porto francese di Le Havre risultano ogni anno in aumento dal 2015

data di pubblicazione:

14 Novembre 2023

L’aumento del traffico di cocaina e della criminalità in Europa sta raggiungendo livelli preoccupanti, secondo quanto mostrato da un articolo del Guardian. L’articolo si sofferma sulla situazione del porto francese di Le Havre, uno dei principali distretti logistici europei. Partendo dai sequestri di cocaina, i quantitativi intercettati dalla polizia risultano ogni anno in aumento dal 2015. Ciò dimostra che la circolazione totale di cocaina movimentata attraverso al porto continua ad aumentare in modo lineare e progressivo.

Tuttavia, il maggiore motivo di preoccupazione delle autorità e della cittadinanza è legato al potere crescente mostrato dalle organizzazioni criminali. Un potere che si manifesta in vari modi, a partire dalla capacità corruttiva e dalla minaccia o dall’uso di violenza.

Casi di corruzione hanno riguardato negli ultimi anni decine di lavoratori portuali, sindacalisti, politici, agenti della dogana. Il motivo è semplice: le organizzazioni criminali sono in grado di offrire a queste figure somme di denaro superiori al loro stipendio annuale, per di più per piccole operazioni. Chiaramente ciò alletta molte persone. Dall’altra parte, decine di persone operanti nel porto di Le Havre sono state oggetto di intimidazioni, minacce e anche sequestri in quanto non si sono fatte comprare dai narcotrafficanti.

I sequestri di persona dal 2017 sono stati ben 30. Ancora più impressionante, il fatto che due lavoratori, di cui uno sindacalista, siano stati picchiati e lasciati in fin di vita dai narcotrafficanti.

Secondo le autorità, il mercato europeo della cocaina è in forte ascesa, sia come numero di consumatori che come quantità di sostanza consumata. Un ruolo di assoluto rilievo è esercitato dai cartelli della droga messicani. Dalla funzione di produttori, i narcos messicani sono passati a gestire ruoli sempre più apicali nella varie fasi della catena logistica e distributiva. Sono circa 100.000 le persone stimate come attive, ai livelli di manovalanza, nel traffico europeo di cocaina.

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