In Inghilterra vietata la vendita di tabacco ai nati dopo il 1° gennaio 2009

la nuova proposta di legge del Primo Ministro inglese

In virtù della nuova legislazione, chi venderà prodotti del tabacco a una persona nata dopo il 1° gennaio 2009, commetterà un reato. L’anno successivo, i ragazzi che non potranno fumare saranno quelli che avranno meno di 15 anni, e l’anno ancora dopo il divieto riguarderà i ragazzi che avranno meno di 16 anni. Nel 2040, i cittadini nati dopo il 1° gennaio 2009 avranno da 0 a 30 anni e, tra costoro, il fumo risulterà completamente eliminato

data di pubblicazione:

3 Novembre 2023

Il Governo inglese è pronto ad introdurre una legge che vieterà la vendita di sigarette ai giovani nati dal 1° gennaio 2009. La legge riguarderà tutti i giovani che dal prossimo anno compiranno 14 anni ed a quelli più piccoli. L’obiettivo dichiarato è crescere la prima generazione senza fumo.
Ma questa non sarà l’unica generazione, ogni anno il divieto riguarderà giovani di un anno sempre più vecchi . “(…) In virtù della nuova legislazione, chi venderà prodotti del tabacco a una persona nata dopo il 1° gennaio 2009, commetterà un reato. L’anno successivo, i ragazzi che non potranno fumare saranno quelli che avranno meno di 15 anni, e l’anno ancora dopo il divieto riguarderà i ragazzi che avranno meno di 16 anni. Nel 2040, i cittadini nati dopo il 1° gennaio 2009 avranno da 0 a 30 anni e, tra costoro, il fumo risulterà completamente eliminato”.
Nel comunicato del primo Ministro inglese, che annuncia la legge, si parla di rischio di dipendenza e di danni da cui verranno protetti i giovani in futuro.
In Inghilterra ogni anno ci sono circa 64.000 decessi correlati al consumo di fumo, una causa prevedibile, e che ha anche un forte impatto sui conti economici del paese.
Questo esercita”(…) un’enorme pressione sul servizio sanitario nazionale, con quasi un ricovero ospedaliero al minuto attribuibile al fumo e fino a 75.000 visite mediche ogni mese per malattie legate al fumo. Il fumo è anche uno dei maggiori fattori di disuguaglianza sanitaria in tutto il Paese.
Le morti dovute al fumo sono più del doppio nelle aree povere, dove fumano più persone, rispetto alle aree più ricche”. Un’azione del genere, nel lungo periodo, avrebbe le conseguenze di limitare le malattie, i decessi ed un risparmio significativo di risorse da investire in altri campi della salute.
Allo stesso tempo si annuncia anche un’ulteriore stretta per le sigarette elettroniche, che rappresentano una forte attrattiva per i più giovani, nonostante siamo loro vietate.
In questa fascia di età il consumo è triplicato, superando quello per le sigarette. Intento del Governo è quello di rendere meno attrattivi questi prodotti.
A supporto della legge è stato assicurato che continueranno i finanziamenti per i servizi per chi vuole smettere di fumare, aumenteranno le campagne contro i danni del tabacco e sarà lanciato un nuovo programma nazionale “swap to stop” – che aiuta 1 milione di fumatori a scambiare sigarette con vaporizzatori – il primo programma nazionale di questo tipo al mondo.

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