PIU’ GIOVANI IN CARCERE

Aumentano i reclusi under 30 nelle, carceri italiane: mancano personale, risorse e strumenti adeguati

cresce, insieme al numero di giovani reclusi nelle carceri italiane, anche la quantità di problemi e di contraddizioni dei vari attori che vivono il carcere

data di pubblicazione:

21 Ottobre 2023

Più giovani in carcere: cresce, insieme al numero di giovani reclusi nelle carceri italiane, anche la quantità di problemi e di contraddizioni dei vari attori che vivono il carcere. Dai dati, risulta che il numero dei reclusi di età inferiore ai 30 anni è in costante e rapida ascesa, ma il carcere manca di personale, risorse e strumenti per il reinserimento e la cura.

Un articolo de Il Giornale riporta alcuni interventi di esperti alla conferenza «Ragazzi detenuti: problemi e progetti». L’iniziativa, organizzata a Milano da «Nessuno tocchi Caino», ha visto la partecipazione di molti attori del carcere di San Vittore (Milano)

“Il direttore di San Vittore, Giacinto Siciliano, conferma l’emergenza. «Quasi la metà dei nostri 840 detenuti ha sotto i 30 anni. Questo è un problema sempre più grave, un dato in forte aumento anche perché viviamo le difficoltà che hanno fuori dal carcere. Noi accogliamo quello che la strada produce. C’è, in particolare, un’elevata concentrazione di ragazzi che hanno problemi di droga, di farmaco-dipendenza e psichiatrici. E tanti stranieri che non hanno i documenti con cui non si può nemmeno impostare un percorso. Difficile proporre modelli perché c’è un conflitto con le istituzioni: famiglia scuola e, a maggior ragione, la giustizia. Una situazione peggiorata dopo il Covid».

Per questo Siciliano porta avanti da febbraio il progetto «Reparto La Chiamata» in collaborazione con lo psichiatra Juri Aparo. Aparo afferma: «Il percorso è iniziato a febbraio, ma manca ancora un vero ingaggio: si fatica a portare le persone a cui viene richiesto un impegno. Il grande numero dei ragazzi rende tutto molto difficile perché si potenziano tra loro tutti i meccanismi negativi. Siamo comunque riusciti ad avere un finanziamento dalla Regione e due educatori di comunità che stanno provando a stabilire delle regole.». Sono coinvolti anche gli agenti della polizia penitenziaria. Michela Morello, comandante di San Vittore: «Il personale gestisce persone differenti e, attraverso l’esperienza, cerca di avere una modalità di approccio individuale. Molti ragazzi sono giovanissimi ed entrano in carcere subito dopo il loro arrivo in Italia (…) Serve capacità di ascolto per contemperare le nostre esigenze educative con le esigenze dei ragazzi».

C’è anche, secondo Antonella Calcaterra, avvocato e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, la necessità di un dialogo maggiore tra il dentro e il fuori. «A San Vittore sono in corso diversi progetti educativi, anche dedicati ai ragazzi con problemi psichiatrici, ma durano 24 mesi: quando finiscono bisogna riproporli e riavere un rifinanziamento. Ma tale e tanto è il problema che bisogna attivare risorse fisse, con interventi non solo progettuali, da attingere della sanità regionale per detenuti con questo tipo di problemi».”

Ti potrebbe interessare anche
15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti

8 Luglio 2026

Droghe e giovani: un appello

Una parte del Terzo settore spinge per avere più prevenzione e meno repressione

7 Luglio 2026

Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

7 Luglio 2026

Alcol e alte temperature: aumentano i rischi

Disidratazione e colpi di calore sono quelli maggiori

6 Luglio 2026

Caffè e psichiatria

un podcast accessibile sulla salute mentale

5 Luglio 2026

La presenza di bambini nelle carceri

un dato in aumento

4 Luglio 2026

L’esperienza dell’Ambulatorio popolare di Quarticciolo

un'esperienza di mutuo soccorso

3 Luglio 2026

Utilizzo dei social media e rischi possibili

Il tempo passato sui social è solo uno degli indicatori da tenere in considerazione

2 Luglio 2026

La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni

28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti