I rischi connessi al consumo di alcolici

nessun livello di consumo è sicuro per la salute

"L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) delle Nazioni Unite ha inserito da tempo le bevande alcoliche nel “Gruppo 1” delle sostanze cancerogene.

data di pubblicazione:

17 Ottobre 2023

Sul sito de Il Post si parla dei rischi derivanti dal consumo di alcol e del fatto che nessun livello di consumo è sicuro per la salute, come afferma l’OMS. L’occasione è stata fornita dal Ministro dell’Agricoltura italiano, tra gli altri, che ha criticato la scelta del Governo Irlandese di mettere etichette che parlano di effetti nocivi dell’alcol sulle bottiglie di vino.
Anche la recente campagna sulle droghe, che fanno tutte male, come recita lo spot interpretato dall’allenatore Roberto Mancini, non prende mai in considerazione l’alcol, sostiene l’articolo. ” Né in questa né in comunicazioni simili, tuttavia, viene quasi mai incluso esplicitamente l’alcol, nonostante diversi riconosciuti studi lo indichino come molto più pericoloso della maggior parte, se non tutte, delle sostanze che intendiamo normalmente quando ci riferiamo alle droghe”.
Per quanto riguarda la decisione del Governo irlandese di mettere le etichette sulle bottiglie di alcolici, tutti i tipi di alcolici, è stata dettata dal fatto che bere è una decisione personale e che i consumatori prima di farlo dovrebbero essere consapevoli di cose comporta a livello di salute bere alcol. Sostanza, l’alcol, che è ormai comprovato essere dannosa per la salute e correlata anche al cancro.
“L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) delle Nazioni Unite ha inserito da tempo le bevande alcoliche nel “Gruppo 1” delle sostanze cancerogene.
In questo gruppo sono comprese le sostanze per le quali ci sono dati sufficienti per dimostrare che fanno aumentare inequivocabilmente il rischio dell’insorgenza di un tumore.
Ciò non significa che se si consuma alcol allora ci si ammala sicuramente di cancro: la classificazione serve per indicare una sostanza che se assunta può aumentare il rischio di ammalarsi di un determinato tipo di tumore durante l’intera propria vita. Allo stesso modo non consumare alcol non dà la certezza di non ammalarsi di un determinato tumore, ma è un comportamento che espone a un rischio diverso“.
Nonostante questo bere resta una scelta individuale, che va in base a gusti e preferenze, ma che deve tenere conto anche di possibili implicazioni negative a livello di salute e non solo.
Nell’articolo si ricorda che il rischio di malattie aumenta anche con l’uso di alcol in associazione con altre sostanze, prima tra tutte il fumo di sigaretta . ” È stato rilevato che le persone che bevono e fumano hanno un rischio più alto di sviluppare tipi di cancro come quelli al cavo orale, alla laringe e all’esofago, rispetto alle persone che o fumano o consumano alcol”.
Ma quanti sono i bevitori? Spesso si pensa che la maggior parte delle persone bevano, ma questa è una convinzione errata, spesso condizionata dalla narrazione della pubblicità. “(…) In realtà si stima che il 57% della popolazione mondiale non lo faccia. Questa maggioranza è quasi sempre sottorappresentata, sia a causa delle massicce campagne pubblicitarie che invitano a bere, sia per la presenza degli alcolici in numerosi prodotti culturali (serie tv, film, libri, fumetti, per citarne alcuni).
C’è anche una certa pressione sociale nei confronti di chi non beve alcol o vorrebbe provare a smettere, che spesso viene trascurata e sottostimata”.
Altri dati ufficiali che confermano la pericolosità del consumare alcol provengono da studi scientifici effettuati da enti privati e pubblici, tra cui l’Unione Europea.  Quest’ultima “(…) nel 2015 segnalò che in generale la sostanza più dannosa è l’alcol con un punteggio di 72 su 100 nella scala di pericolosità. L’alcol era prima dell’eroina (55) e del crack (50). Le altre 17 sostanze considerate avevano ottenuto un punteggio pari o inferiore a 38, cioè quello assegnato alla cocaina”.
In chiusura l’articolo fornisce cifre riguardanti i decessi a livello internazionale e nazionale. “È stato calcolato che in media ogni giorno in Europa muoiono 800 persone per cause riconducibili al consumo di alcol. In Italia ogni giorno muoiono in media 48 persone a causa dell’alcol, circa 17mila ogni anno”.

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