MERCATO NERO DELL’AZZARDO: CRESCE L’ONLINE

i siti di scommessa illegali offrono molte meno garanzie e tutele ai giocatori

Il mercato nero del gioco d'azzardo vale circa 25 miliardi, di cui l'online 18,5 miliardi, contro i soli 3,8 miliardi di quello legale online

data di pubblicazione:

2 Ottobre 2023

Il mercato nero del gioco d’azzardo cresce, vale circa 25 miliardi complessivi. Secondo un articolo del Sole 24 Ore, il mercato illegale online varrebbe circa 18,5 miliardi, contro i soli 3,8 miliardi di quello legale online. Questa notevole crescita della componente illegale del mercato online del gioco d’azzardo, si sta realizzando nonostante una forte azione repressiva. Oltre al danno per la fiscalità generale, i siti illegali di gioco offrono naturalmente molte meno garanzie e tutele ai giocatori. “Un nemico invisibile e spesso difficile da individuare. L’agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) ha inibito l’accesso, dal suolo italiano, a 9.685 siti di gioco illegali e accessibili ai giocatori italiani. Come riporta l’agenzia di stampa specializzata Agipronews, a fine 2022, il numero dei siti oscurati da parte dell’amministrazione era pari a 9.421: in soli 9 mesi è stato quindi interdetto l’accesso ad altri 264 siti di gioco offshore. (…) Grazie alla particolare capacità di penetrazione, spiegano fonti dell’industria regolata, il comparto online occupa almeno il 75% del mercato nero con un giro d’affari stimato attorno ai 18,5 miliardi di euro.

I vantaggi per chi gestisce giochi fuori dalle regole sono cospicui: quote più alte per le scommesse e vincite più alte per quanto riguarda i casino games, minori vincoli (dalla registrazione ai limiti delle puntate, dalle attività di gioco ai palinsesti consentiti) e, in generale, meno possibilità di controllo. Ad esempio, i giocatori bannati per comportamenti irregolari sui siti.it potranno trovare strada libera verso i siti.com.
Si tratta di veri e propri “porti franchi” per i giocatori: le transazioni di gioco si svolgono spesso in contanti, alla faccia di tutte le normative nazionali ed internazionali – vecchie e nuove – sul riciclaggio. Non solo, le pagine del “Chi siamo” o dei “Contatti” dei siti di tutte le realtà offshore sono spesso “blank” o con informazioni troppo generiche per poter essere utili agli utenti.
La tutela del giocatore – in caso di controversia su un’eventuale vincita – è di fatto inesistente, in quanto l’unico riferimento risulta essere la società titolare della licenza, magari con sede in un paese dei Caraibi a bassa tassazione e senza troppi controlli delle autorità. Tutto il contrario del sistema legale in vigore in Italia, che prevede una lunghissima serie di adempimenti a carico degli operatori autorizzati e una serie di garanzie – normative e finanziarie – per tutelare giocatori e fisco.”

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