LOTTA AL VIRUS DELL’EPATITE

28 LUGLIO LA GIORNATA MONDIALE CHE RICORDA GLI SFORZI PER DEBELLARE IL VIRUS

Sono soprattutto l'epatite C (HCV) e B (HBV)  quelle che si stanno dimostrando più virulente, causando ancora la morte di circa 8.000 persone al giorno. Per questo l'impegno dell'OMS, che ha istituito la Giornata, è concentrato  nello sforzo di eliminare l'epatite come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, obiettivo a cui hanno aderito nel 2016 i vari Paesi del mondo. Anche l'Italia aderisce a questi sforzi per contrastare l'infezione del virus.

data di pubblicazione:

12 Agosto 2023

Il 28 luglio scorso si è celebrata in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’Epatite, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nel giorno della nascita di Baruch Blumberg (28 luglio 1925), il biochimico statunitense insignito del premio Nobel per aver scoperto nel 1967 il virus dell’Epatite B e sviluppato il primo vaccino.
Sono soprattutto l’epatite C (HCV) e B (HBV)  quelle che si stanno dimostrando più virulente, causando ancora la morte di circa 8.000 persone al giorno
. Per questo l’impegno dell’OMS, che ha istituito la Giornata, è concentrato  nello sforzo di eliminare l’epatite come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, obiettivo a cui hanno aderito nel 2016 i vari Paesi del mondo. Anche l’Italia aderisce a questi sforzi per contrastare l’infezione del virus.
Per questo il MInistro della salute ha dichiarato che: ” È necessario mettere in campo tutte le azioni possibili per contrastare questa malattia e proteggere la salute del fegato, essenziale per la vita. Prevenzione, diagnosi precoce e miglioramento di terapie efficaci, anche grazie alla ricerca, sono gli assi strategici su cui agire e lo stiamo facendo in particolare attraverso lo screening nazionale gratuito per infezione da Hcv, gli interventi previsti dal Piano nazionale per la Prevenzione 2020-2025 e l’aggiornamento del Piano nazionale per la Prevenzione delle epatiti virali B e C (Pnev), alla luce delle nuove opportunità terapeutiche e al fine di allinearlo ai più ambiziosi obiettivi di eliminazione delle epatiti.
Nonostante esista un vaccino per l’epatite B e una cura per l’epatite C, sono ancora troppi i decessi causati da questo virus, che sono oltre il milione. Risulta quindi fondamentale diagnosticare precocemente la malattia, non solo per curarla efficacemente, ma anche per interrompere la circolazione del virus tra le persone.
Anche il test diventa quindi elemento fondamentale per scoprire il virus, che troppo spesso circola inconsapevolmente tra le persone. A questo riguardo una delle azioni messe in campo dal Governo è il finanziamento dello “(…) screening nazionale gratuito per infezione da Hcv che si rivolge ai cittadini nati dal 1969 al 1989, agli utenti dei Servizi per le Dipendenze (SerD) e ai detenuti in carcere (Decreto ministeriale 14 maggio 2021 firmato dai ministri Roberto Speranza e Daniele Franco) e che ora è già attivo o in fase di implementazione nelle diverse Regioni”. E’ stato inoltre creato un Gruppo di Lavoro per la revisione organica e coordinata del Piano nazionale per la lotta alle epatiti virali B e C , istituito presso il ministero della salute, che “(…) ha prodotto il documento Linee di indirizzo nazionali sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali per l’infezione da virus dell’epatite C, approvato in Conferenza Stato Regioni il 27 luglio 2022, che si propone di garantire un uso corretto ed omogeneo sul territorio nazionale degli strumenti terapeutici disponibili per il trattamento dell’infezione da Hcv”.

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