L’ALCOL COLLEGATO A NUOVE MALATTIE: UNO STUDIO

Maggiori quantità sono state correlate a un rischio più elevato di malattia e ospedalizzazione

Dallo studio risulta probabile che l’associazione del consumo di alcol con il rischio complessivo di queste malattie sia dose-risposta (cioè, più si beve, maggiore è il rischio di malattia), e le scoperte non supportano la convinzione che ci siano benefici per la salute del bere moderato.

data di pubblicazione:

26 Luglio 2023

Sul sito di MOHRE – Mediterranean Observatory on Harm REduction – sono riportati i risultati di uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, che riguarda la correlazione di 61 malattie con il consumo di alcol, la maggior parte delle quali non erano state identificate come aventi esiti correlati all’alcol dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Sono questi alcuni dei risultati di un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford in Inghilterra e dell’Università di Pechino su 512.000 persone in Cina.
I ricercatori, dopo aver raccolto dati sul consumo di alcol settimanale del campione “(…) hanno esaminato 12 anni di cartelle cliniche, e le informazioni genetiche, per determinare se il consumo di alcol fosse legato a una qualsiasi delle malattie che hanno sviluppato : quattro bevande alcoliche al giorno aumentano il rischio di malattie del 14%, ma non solo: aumentano del 6% anche le malattie che non erano state precedentemente legate all’alcol”.
Secondo l’autore principale dello studio, il Dr. Pek Im, l’alcol influisce negativamente su tante malattie in modo ancora a noi sconosciuto, ed è “(…) probabile che l’associazione del consumo di alcol con il rischio complessivo di queste malattie sia dose-risposta (cioè, più si beve, maggiore è il rischio di malattia), e le nostre scoperte non supportano la convinzione che ci siano benefici per la salute del bere moderato”.
Secondo lo studio in Cina il consumo di alcol è in aumento da decenni, passando dal 59% all’85% tra il 1990 e il 2017, e la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata delle donne, anche se sono solo una piccola percentuale di consumatrici (2%).
“Nonostante le donne bevano molto meno alcol (sia al giorno che complessivamente) il loro rischio sulla salute è maggiore perché assorbono e metabolizzano l’alcol in modo diverso rispetto agli uomini. Hanno meno acqua corporea rispetto agli uomini di peso corporeo simile, quindi raggiungono concentrazioni più elevate di alcol nel sangue dopo aver bevuto quantità minori o equivalenti di alcol”. Ed anche con l’aumentare dell’età le donne correranno maggiori rischi, in quanto con la riduzione del grasso corporeo l’alcol entrerà in quantità maggiore nel flusso sanguigno, con conseguenti potenziali problemi di intossicazione, abuso e dipendenza.
Lo studio oltre a questi risultati sembra avere anche alcune criticità, come : “(…) associazione non significa necessariamente causa, inoltre non è stato possibile distinguere se diversi tipi di alcolici esercitano effetti differenti. Infine, non distingue tra bere leggero o moderato e bevitori pesanti e non include un confronto con gli astemi”.

Ti potrebbe interessare anche
8 Novembre 2026

Ricerca clinica, formazione e divulgazione sulle dipendenze: nasce un nuovo soggetto

Addiction Academy Italia si propone di colmare il divario formativo di fronte alle nuove complessità

7 Novembre 2026

La legislazione della cannabis in Europa

Una situazione giuridica frammentata a livello comunitario crea difficoltà alle imprese del settore e ai consumatori

6 Novembre 2026

Il costo delle dipendenze: il Rapporto OISED

Relativamente ai costi-benefici, le simulazioni del modello OISED dimostrano che ogni euro investito nel rafforzamento dell'assistenza socio-sanitaria genera circa 4 euro di risparmio.

5 Novembre 2026

Verso l’utilizzo della psilocibina per uso compassionevole in Belgio

In Italia l'avvio dei programmi compassionevoli è in ritardo

4 Novembre 2026

Adolescenti senza filtri. Consumi, comportamenti e vita digitale degli studenti italiani nel 2025

Il nuovo rapporto del Laboratorio di Epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR

4 Novembre 2026

Affidabilità dei test rapidi per la rilevazione del fentanil: uno studio

Alcuni psicofarmaci possono alterare gli esiti degli screening rapidi sulle urine

3 Novembre 2026

Prodotti innovativi a base di tabacco e strategie di comunicazione

La Philip Morris Italia Srl è stata sanzionata con una multa di 7 milioni di euro per pratica commerciale scorretta

2 Novembre 2026

La fragilità della filiera della cannabis terapeutica

Il fallimento delle società olandesi di Bedrocan mette in crisi il sistema di approvigionamento nazionale

1 Novembre 2026

Prodotti a base di nicotina: tra rilevanza economica e salute pubblica

Alcuni stati membri hanno chiesto il blocco dell'ingresso sul mercato di nuovi prodotti e dispositivi contenenti nicotina

30 Ottobre 2026

Le Fiji proclamano lo stato di emergenza nazionale per l’HIV

A essere colpiti in modo sproporzionato sono gli indigeni iTaukei, che rappresentano il 94% delle nuove diagnosi pur costituendo il 57% degli abitanti

29 Ottobre 2026

LA BOTTA

Un podcast sulle droghe

29 Ottobre 2026

Terapia con psilocibina: il vademecum

Il documento illustra in modo trasparente e non promozionale le uniche due vie legali percorribili

28 Ottobre 2026

Trainspotting e la narrazione sui consumatori di sostanze

L'opera si configura come una rappresentazione sistematica degli stereotipi su cui si edifica lo stigma sociale verso i tossicodipendenti.

27 Ottobre 2026

Salute mentale: dalle storie di vita al rinnovamento del welfare

L'impegno del CNCA per superare i modelli assistenziali attraverso percorsi co-progettati con la comunità

26 Ottobre 2026

Il diritto alla salute in carcere

Una ricerca sulle condizioni della donne in carcere

25 Ottobre 2026

Adolescenti, social media e salute mentale: un dibattito aperto

Alcune studiose sostengono che non esistono prove scientifiche solide di un legame causale diretto tra uso dei social e malattia mentale

24 Ottobre 2026

Psilocibina e possibile utilizzo per il disturbo da cocaina: uno studio

I risultati hanno dimostrato che i soggetti trattati con la psilocibina hanno raggiunto una percentuale significativamente superiore di giorni di astinenza

23 Ottobre 2026

Le politiche giovanili e il valore dell’accoglienza

L'esperienza di DesTEENazione a Firenze

22 Ottobre 2026

La persona al centro dei servizi di salute mentale

La campagna della Giornata mondiale della salute mentale torna a mettere al centro degli interventi le persone

21 Ottobre 2026

La medicina a base di cannabinoidi: una ricerca

Lo stigma e le normative continuano a ritardare la ricerca clinica

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net