RIFORMA DEL GIOCO D’AZZARDO: UN PUNTO DI VISTA CRITICO

ridurre l'incidenza del gioco è la vera priorità

È importante sapere che i danni psicologici, sociali e familiari non sono correlati alle entrate fiscali, ma al tempo trascorso nel praticare o a  pensare al gioco d’azzardo: ne deriva che a fronte di un gettito erariale inferiore si è aumentato un fattore di rischio ambientale di oltre il 40%

data di pubblicazione:

17 Giugno 2023

In un articolo pubblicato sul Quotidiano della Sanità, tre parlamentari 5 Stelle, fra cui l’ex vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul Gioco d’azzardo, commentano criticamente la proposta di riordino del gioco d’azzardo. Il problema principale non è, a loro avviso, come ripartire il gettito fiscale, ma come ridurre l’incidenza del gioco, dato che circa la metà della spesa in azzardo è sostenuta da comportamenti patologici e problematici.

Scrivono i tre parlamentari: “L’invarianza di gettito sul medio periodo è illusoria. I trend in atto mostrano un continuo spostamento dei consumi di azzardo dalla rete fisica (bingo, gratta e vinci, slot machines, sale scommesse, ecc) verso i canali di offerta online, dove la percentuale di tassazione è nettamente inferiore (nel c.d. Betting Exchange arriviamo a prelievi inferiori all’1%). Va da sé che, pur aumentando il consumo totale, le entrate erariali, dopo anni di lenta crescita, vanno e andranno riducendosi. Confrontando i dati dell’ultimo decennio si nota già che dal 2011 al 2021 le entrate erariali sono scese da 8,8 a 8,4 miliardi, mentre la raccolta, ovvero il volume totale di giocate si è impennata da 79,9 miliardi a 111,2.

È importante sapere che i danni psicologici, sociali e familiari non sono correlati alle entrate fiscali, ma al tempo trascorso nel praticare o a  pensare al gioco d’azzardo: ne deriva che a fronte di un gettito erariale inferiore si è aumentato un fattore di rischio ambientale di oltre il 40%. Mantenere il gettito fiscale oggi significa lasciar esplodere la situazione sul piano sociale. Non basterebbe aumentare la tassazione sull’online? perché è così bassa? Lo Stato offre condizioni di favore per incentivare l’adesione spontanea al circuito legale, non disponendo (o non volendoli usare?) dei mezzi per eradicare l’illegalità.
Sul medio periodo, la possibilità di garantire invarianza di gettito, allineando il sistema di prelievo sull’online alla raccolta fisica, appare dunque illusoria. (…) Ma le mafie guadagnano con il contenimento dell’offerta legale? Con tutta la comprensione per i dipendenti del settore, lockdown e chiusure non hanno “favorito enormemente le mafie”, come alcuni sostengono. Il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho ha chiarito in sede ufficiale che non vi sono evidenze di una esplosione di illegalità causata dalle chiusure COVID: “sono ipotesi meramente presuntive”.
Nel 2019 del resto sono stati chiusi più di 1000 siti illegali, mentre nel 2020, a fronte di una asserita esplosione, ne sono stati chiusi meno di 300. Analogamente, nei 5 anni in cui è stata in vigore la legge regionale del Piemonte -che ha calmierato l’offerta di azzardo- sono diminuiti sia i consumi di azzardo, sia i malati, mentre non risultano aumentati i casi di illegalità. Giova ancora ricordare che l’infiltrazione mafiosa nell’offerta legale ha raggiunto livelli che finalmente vengono riconosciuti dai Monopoli: una trentina di concessioni sono state revocate per la vicinanza dei titolari alle consorterie mafiose. In Sicilia, sono state scoperte reti che controllavano qualcosa come 400 ricevitorie di scommesse regolarmente autorizzate, che però giravano sottobanco le puntate sui siti illegali e promuovevano tali canali anche per il consumo diretto “da casa”. La rete “legale” faceva dunque da procacciatore di affari per quelle illegali. Nel territorio della provincia di Bari la gestione delle slot machines “legali” era condizionata dalla criminalità organizzata, al punto che il Procuratore Capo Roberto Rossi ha recentemente denunciato che non si può più parlare di infiltrazione: la mafia ha assunto il controllo. Tutto questo è stato riportato ampiamente dalla relazione della Commissione Antimafia uscente.

Conclusioni In definitiva, pur riconoscendo che su una simile riforma si debba procedere con cautele e senza scompensi, pensare di porre come premessa intoccabile il mantenimento delle entrate, dunque un ulteriore espansione dei consumi, non è ricevibile sotto ogni punto di vista che sia compatibile con il bene pubblico.

LINK ALL’ARTICOLO

 

Ti potrebbe interessare anche
24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna