LO STATO DELLA RICERCA PER UN VACCINO CONTRO L’HIV

nonostante gli insuccessi recenti con lo studio Mosaico la ricerca non si ferma

Mosaico, l'unico vaccino contro l'HIV in fase avanzata di sperimentazione clinica (fase 3) si è rivelato sicuro, ma inefficace

data di pubblicazione:

25 Marzo 2023

Anche se di recente l’unico vaccino contro l’HIV in fase avanzata di sperimentazione clinica (fase 3), parte dello studio Mosaico, si è rivelato sicuro, ma inefficace, continuano gli studi per arrivare a un vaccino affidabile. Il vaccino, capace di indurre nell’uomo la produzione di anticorpi anti HIV, infatti non si è tuttavia rilevato in grado di neutralizzare  il virus dell’HIV. Secondo il parere del primario di Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Antonella Castagna, tale fallimento è dovuto alla oggettiva complessità e mutevolezza del virus HIV, contro cui si sta iniziando a lavorare a un vaccino a mRNA, la tecnologia alla base dei vaccini per SARS- CoV 2.
Afferma Castagna: “Il comitato indipendente DSMB, incaricato di monitorare lo studio ha stabilito che, pur non essendoci problemi di sicurezza, il vaccino non ha fornito protezione contro il virus dell’HIV: il numero di infezioni da HIV, infatti, è risultato simile tra il gruppo che ha ricevuto il vaccino e il gruppo che ha ricevuto il placebo. «Il virus HIV è mutevolissimo, e la Gp120, la proteina grazie alla quale il virus è in grado di entrare nella cellula dell’ospite, ha una variabilità molto più elevata, per fare un esempio, della proteina Spike di SARS-CoV2. Stimolare la produzione di anticorpi che blocchino questa proteina in modo stabile è molto difficile proprio a causa della grande variabilità e mutabilità.
Va poi considerata l’assenza di modelli animali che ci permettano di testare efficacemente il candidato vaccinale, nel macaco, ad esempio, l’infezione da HIV ha caratteristiche diverse da quelle dell’uomo.
Nello studio Mosaico riponevamo grandi aspettative, e la scoperta della sua inefficacia ha spento un po’ le nostre speranze e portato un po’ di sconforto, ma la ricerca non si ferma». (…) «Per prevenire efficacemente le nuove infezioni da HIV – ricorda la professoressa Castagna – si sta lavorando allo sviluppo di un vaccino a mRNA, la piattaforma vaccinale utilizzata efficacemente nei confronti di SARS- CoV 2. È un approccio promettente che, tuttavia richiede ancora molto tempo. La sperimentazione, infatti, si trova ancora alla fase 1, con l’obiettivo di valutare la sicurezza del vaccino e la capacità di indurre una risposta immunitaria producendo anticorpi ampiamente neutralizzanti. Un’altra frontiera per prevenire l’infezione da HIV è legata alla possibilità di stimolare dei precursori rari delle cellule B, particolarmente capaci di produrre anticorpi neutralizzanti».

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