I SERVIZI DI RIDUZIONE DEL DANNO IN EUROPA: UNA MAPPATURA DELLE ATTIVITA’ NEL 2022

la raccolta dei dati si è concentrata sul livello locale (le città), con la partecipazione di 31 realtà appartenenti a 30 paesi.

Nel 2022, i servizi di riduzione del danno sono stati forniti soprattutto alle persone che si iniettano o fumano oppioidi, che si iniettano stimolanti o nuove sostanze psicoattive (NPS), o sono senza dimora.

data di pubblicazione:

11 Marzo 2023

La pubblicazione del rapporto di Correlation, la rete europea della Riduzione del Danno sui dati di monitoraggio del 2022, consente di analizzare alcune delle principali ripercussioni dei recenti fattori di crisi (pandemia, guerra in Ucraina, inflazione e aumento delle disuguaglianze socio-economiche) sui servizi e sulla popolazione assistita. In generale, i servizi di riduzione del danno che hanno partecipato all’indagine attestano una situazione difficile tanto per le organizzazioni censite che per il target, specie per quello più vulnerabile. Dal 2020, la raccolta dei dati si è concentrata sul livello locale (le città), con la partecipazione di 31 realtà appartenenti a 30 paesi. Oltre al sondaggio online, il rapporto contiene approfondimenti realizzati attraverso interviste e focus group. “Nel complesso, i servizi di riduzione del danno sembrano insufficienti nella stragrande maggioranza delle città che hanno partecipato al monitoraggio. Sebbene quasi tutti i FP (tranne il FP di Malta) abbiano indicato almeno alcuni servizi adeguati ai bisogni delle persone che fanno uso di droghe, solo cinque (16%) hanno riferito di soddisfare in larga misura tali bisogni. D’altro canto, 10 FP (32%) hanno riportato un livello di adeguatezza inferiore a moderato.
Nel 2022, i servizi di riduzione del danno sono stati forniti soprattutto alle persone che si iniettano o fumano oppioidi, che si iniettano stimolanti o nuove sostanze psicoattive (NPS), o sono senza dimora. I gruppi di consumatori raggiunti meno efficacemente dai servizi sono stati i/le giovani minori di 18 anni, le persone detenute, le persone che praticano chemsex e i migranti senza documenti. La mancanza di fondi e questioni legali (leggi e politiche punitive/restrittive) sono le barriere principali che ostacolano i contatti con alcune popolazioni specifiche. Tra il 2020 e il 2022, la capacità di fornire servizi a sex workers, persone senza dimora e donne che fanno uso di droghe è diminuita notevolmente.
Cambiamenti intervenuti nel periodo 2020-2022 includono un peggioramento della collaborazione per raggiungere persone che si iniettano stimolanti o NSP, persone che praticano il chemsex, donne che fanno uso di droghe, persone LGBTQI+ e giovani che usano droghe. La riduzione del danno non sembra essere una priorità politica, date la scarsa volontà istutuzionale e i pochi finanziamenti a sostegno della sua attuazione. La precarietà delle fonti di finanziamento è uno dei principali problemi del settore, con gravi conseguenze per il funzionamento dei servizi, tra cui la carenza di personale e altre questioni che penalizzano i professionisti di questo settore: incertezza, mancanza di sicurezza del lavoro, condizioni di lavoro difficili, sovraccarico di mansioni e burnout.
La disponibilità di servizi è maggiore nei Paesi dell’Europa occidentale rispetto a quelli dell’Europa centro-orientale, sia in termini di tipologie di servizi accessibili che di numero di servizi esistenti. In ogni caso, nella maggior parte dei Paesi è frequente che i servizi di riduzione del danno siano concentrati nelle grandi città (spesso nelle capitali). Nel 2022, un solo FP ha riferito che la copertura dei servizi di riduzione del danno nelle città è stata inferiore a quella del resto del Paese, e solo due FP hanno segnalato una copertura simile.
Secondo i dati, anche nei Paesi occidentali “più sviluppati” l’attenzione nei confronti della riduzione del danno sembra essersi esaurita, data la diminuzione dell’uso di sostanze per via iniettiva e di oppiacei. I dati mostrano che, sebbene la disponibilità di kit per fumare e di kit intranasali sia in leggero aumento, il cambiamento di mentalità dei decisori politici non riesce a mantenere sufficientemente il passo con i mutamenti nel mercato delle sostanze e con le nuove modalità di consumo. I servizi di riduzione del danno sono ancora molto concentrati sul consumo per via iniettiva (e) di oppiacei, mentre i servizi per le persone che fanno uso di stimolanti attraverso il consumo per inalazione e intranasale sono scarsi. L’innovazione sembra essere quasi assente.

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