IL MERCATO DELLA COCAINA NEGLI USA: PREOCCUPA LA CONTAMINAZIONE DA FENTANYL

data di pubblicazione:

7 Novembre 2022

Un articolo pubblicato sull’edizione USA di Vice riporta alcune interviste di consumatori, trafficanti ed esperti sul traffico e sul mercato della cocaina in Nord America. Nel complesso, emerge che sono in atto alcuni cambiamenti, ad esempio il grado di purezza di cocaina, l’aumento dei prezzi al dettaglio e le maggiori difficoltà di accesso alla sostanza nel periodo post-pandemico, ma le maggiori preoccupazioni (rispetto al passato) dei consumatori attengono alle possibili adulterazioni e contaminazioni della cocaina, specie da fentanyl. Pur non essendo sempre suffragate da dati o da altri elementi oggettivi, queste percezioni dei vari attori che si muovono attorno al mercato della cocaina appaiono interessanti. In particolare, sono più frequenti del passato le preoccupazioni e le ansie dei consumatori per la sicurezza della sostanza illegale consumata. Una società che fornisce test antidroga, Dosetest, riferisce che i consumatori di cocaina sono divenuti i loro principali clienti per il test che accerta l’eventuale presenza di fentanyl e altre sostanze contaminanti. Del resto, è la stessa agenzia antidroga statale (Dea) che riporta un aumento dall’1% del 2016 al 3,3% del 2020 della presenza di fentanyl nei test condotti sulla cocaina. Tuttavia, altre fonti interpellate sostengono improbabile che ci sia una strategia consapevole da parte dei cartelli: mescolare intenzionalmente fantanyl alla cocaina presenta un rischio per i clienti troppo alto per giustificarlo. Più probabile il fatto che eventuali tracce di fentanyl sulla cocaina comprata in strada siano un effetto non voluto dei piccoli spacciatori, che contaminano in modo impercettibile e non consapevole la cocaina con altre sostanze.

Altro discorso vale per quelle piccole fasce di consumatori che combinano in modo deliberato la cocaina con fentanyl e altri oppiacei, per ricercare un pericoloso effetto incrociato “up e down”. Dati più affidabili provengono dallo stato dell’Ohio. Qui, secondo il laboratorio statale autorizzato al testing, il tasso di campioni di droga che contengono combinazioni di cocaina e fentanyl sono enormemente aumentate: dall’1% nel 2014 a più del 14% nel 2021. Un referente di un programma di riduzione del danno dell’Ohio afferma che non c’è una singola spiegazione a riguardo: a volte è accidentale, altre volte è intenzionale da parte dello spacciatore. Secondo un altro ricercatore di un laboratorio del North Carolina, fra il 10 e il 20% dei campioni di droga testati indicano la presenza contemporanea di cocaina e fentanyl. In generale, fra gli esperti vi è una certa preoccupazione per la crescente contaminazione, che in ultima analisi espone a maggiori rischi soprattutto i consumatori meno abitudinari e con meno risorse, che acquistano micro-dosi in strada.

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