LEGALIZZARE LA COCAINA: UNA PROPOSTA DELLA RIVISTA ECONOMIST

data di pubblicazione:

31 Ottobre 2022

A seguito della cancellazione, per decreto del presidente USA Joe Biden, delle pene legate al reato federale di possesso di marijuana, lEconomist, attraverso un editoriale ripreso dal sito del POST, si spinge oltre e fa la proposta, argomentata su più livelli, di legalizzare una droga considerata “pesante”: la cocaina. 

La prima considerazione che fa la rivista inglese, “(…) che da anni porta avanti una campagna in favore della legalizzazione della cannabis in una sezione chiamata “Legalise it”, a supporto di questa proposta, ancora “(…) giudicata da molti ancora estrema e poco realistica, negli Stati Uniti così come nella maggior parte dei paesi del mondo”, riguarda il fallimento della “lotta alla droga” iniziata alla fine degli anni settanta.
Guerra iniziata dall’ex presidente USA Richard Nixon per contrastare la diffusione delle droghe nel mondo e in particolare nel suo paese, ma che non ha ottenuto i risultati sperati. “Anzi, è sempre più diffusa la convinzione che sia stata un fallimento: la quantità di cocaina che arriva negli Stati Uniti da altri paesi non ha fatto che aumentare e così anche il numero di droghe disponibili nel paese”.
In questi anni i paesi che producono ed esportano maggiormente cocaina (Colombia e Messico) hanno visto il loro tasso di violenza interno aumentare costantemente negli anni, soprattutto in conseguenza del controllo sul traffico di droga che esercitano le varie organizzazioni criminali.
Anche se il presidente colombiano Gustavo Petro ha recentemente proposto”(…) di decriminalizzare la coltivazione delle foglie di coca (quelle da cui si estrae la sostanza stupefacente) e permettere ai cittadini di consumare cocaina in modo sicuro”, secondo l’Economist questo non sarebbe sufficiente per cambiare la situazione attuale, soprattutto se i paesi più ricchi non cambieranno le loro leggi in materia.
Nell’editoriale si “(…) sostiene anche che depenalizzare l’uso di cocaina non sia sufficiente, ma che per cambiare le cose sia necessario legalizzarla. Depenalizzazione e legalizzazione sono spesso considerati sinonimi quando si parla di droghe, ma non sono la stessa cosa. Nel primo caso si intende l’eliminazione di sanzioni penali per le persone che consumano droghe illegali, che vengono sostituite con sanzioni amministrative come multe o la sospensione della patente. Legalizzare una sostanza invece significa autorizzarne la produzione e il commercio, oltre che l’uso, entro determinati limiti e in maniera regolamentata”.
Legalizzarla significherebbe sottrarre ai cartelli criminali una parte del loro introiti illegali e del loro potere, e allo stesso tempo garantirebbe una produzione di cocaina regolamentata e altamente tassata, come avviene attualmente per sigarette e alcol.
Inoltre un altro aspetto a favore di questa proposta di legalizzazione, sottolineato dal giornale, riguarderebbe una riduzione drastica dei rischi per i consumatori, che si troverebbero un prodotto non tagliato con sostanze ancora più pericolose per la salute, e che di fatto rappresentano il problema più importante correlato ai decessi per consumo di sostanze. “Naturalmente la legalizzazione della cocaina avrebbe anche dei costi: più persone vi avrebbero accesso, col rischio di sviluppare dipendenza e avere danni alla salute anche gravi, come problemi circolatori e cardiaci, psicosi e allucinazioni”, ma questi costi sanitari sarebbero sicuramente inferiori a quelli sostenuti per la “guerra alla droga” si legge nell’editoriale.

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