SAN FRANCISCO DEPENALIZZA USO DI PEYOTE, AYAHUASCA E PEJOTE

data di pubblicazione:

26 Settembre 2022

La decisione della città di San Francisco di depenalizzare l’uso e il possesso di modiche quantità di pejote, psilocibina e ayahuasca rilancia nel paese il dibattito sullo statuto legale e sulle politiche di regolazione pubblica delle sostanze psichedeliche. San Francisco è il secondo grande centro metropolitano, dopo Denver, ad approvare una legge volta a depenalizzare l’uso di psichedelici: questa decisione segnala come sul piano politico tali iniziative non siano più isolate e marginali come fino a pochi anni fa. Negli ultimi mesi infatti vi sono state, in diverse contee e stati, proposte referendarie e proposte di legge su contenuti simili o analoghi a quelli di Denver e San Francisco, a conferma di come negli USA sia nato un piccolo, ma significativo, movimento di riforma attorno alla questione “psichedelici”.

Come riporta un articolo di Fuori Luogo: “La notizia non fa che confermare il riconoscimento pubblico dei benefici di questi psichedelici naturali nel trattamento di problemi di salute mentale come PTSD, depressione grave e ansia, in aumento soprattutto durante la recente pandemia. E rafforza il fronte anti-proibizionista in quest’ambito, dopo che nel maggio 2019 Denver era stata la prima città statunitense a depenalizzare i funghi contenenti psilocibina per uso personale. Da allora il movimento di riforma ha conquistato altre vittorie locali (Ann Arbor, Oakland, Santa Cruz) e in concomitanza con le ultime elezioni presidenziali gli elettori dell’Oregon hanno approvato l’innovativa Measure 109 (56%), mentre nella capitale Washington D.C. è passata l’Initiative 81 (76%).  Nel gennaio dello scorso anno lo stesso aveva deciso il consiglio comunale di Somerville (Massachusetts), mentre recentemente è partita la raccolta firme per simili misure anche nella cittadina di Aspen, in Colorado.

La decisione degli amministratori di San Francisco poggia altresì sull’iter procedurale, avviato mesi fa nel parlamento californiano, per la legalizzazione sull’intero territorio statale del possesso ad uso personale, da parte di cittadini maggiorenni, di sette sostanze psichedeliche, tra cui Lsd, Mdma e psilocibina. Ciò grazie a un disegno di legge presentato dal senatore democratico Scott Wiener, ma messo nel cassetto meno di un mese fa e in attesa di rilanci futuri. E sempre in California, lo scorso marzo gli attivisti avevano annunciato il mancato raggiungimento delle firme necessarie per presentare un referendum a novembre 2022. Tutta una serie di iniziative che, unitamente al ritorno d’interesse sia in senso socio-culturale che scientifico e impreditoriale per queste sostanze, hanno ampliato il dibattito pubblico e preparato il terreno per quest’ulteriore e importante decisione. La quale va ad aggiungersi ad analoghe normative allo studio di altri Stati e rafforza la probabile approvazione terapeutica, per chi è affetto da PTSD e simili disturbi mentali, relativa a Mdma e psilocibina a livello nazionale nel corso del prossimo anno.”

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