DIPENDENZE E SALUTE MENTALE IN CANADA AL TEMPO DEL COVID-19: L'IMPORTANZA DI RIDURRE LA STIGMATIZZAZIONE

data di pubblicazione:

11 Maggio 2021

Con un comunicato stampa, il Ministero della Salute del Canada, nell’ambito della settimana dedicata alla salute mentale, sottolinea le problematiche emerse con forza durante la pandemia, in particolare rispetto all’aumento dell’uso di alcune sostanze, e sulle dipendenze a esse correlate. Dati ufficiali attestano che si è infatti registrato, nell’ultimo anno, tanto un aumento di ospedalizzazioni correlate all’uso di alcol, oppiacei e stimolanti che un aumento dei decessi per overdose da oppiacei. Fra giugno e settembre 2020, si sono verificati 1,705 decessi per overdose da oppiacei, il dato più alto mai registrato dal 2016 in un quadrimestre. Appare innegabile che le misure di distanziamento sociale introdotte per contenere il rischio di contagi da Covid-19, hanno però avuto anche effetti negativi su alcune fasce di popolazione, che hanno aumentato l’uso di sostanze in qualche modo per far fronte all’ansia e all’isolamento fisico e sociale.

Proprio per frontaggiare tali problematiche, il Ministero della Salute del Canada valuta di fondamentale importanza attuare interventi tesi a ridurre il peso dello stigma e delle discriminazioni per le persone che usano sostanze. La percezione di stigma può creare ulteriori problemi alle persone che fanno uso di sostanze, non solo in termini di vergogna, inadeguatezza, isolamento sociale, ma anche perché sono meno portate a richiedere aiuto. Anche lo stigma agito dai professionisti dei servizi sanitari verso le persone dipendenti da sostanze crea barriere significative per l’accesso ai servizi stessi. Per questo motivo, il Ministero sottolinea il tema della garanzia all’accesso dei servizi e alla disponibilità e accessibilità dei servizi di cura e di riduzione  del danno.

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