AUDIZIONE SULLE DIPENDENZE IN COMMISSIONE INFANZIA E ADOLESCENZA DELLA MINISTRA DADONE

data di pubblicazione:

11 Maggio 2021

La ministra per le Politiche giovanili con delega alle Politiche Antidroga, Fabiana Dadone, in audizione davanti alla Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha esposto alcuni dati e osservazioni sulle dipendenze patologiche nella popolazione giovanile. Fra i punti di maggiore interesse, la sottolineatura da parte della ministra della crescita di disturbi legati ai comportamenti alimentari e al gioco d’azzardo. Dadone ha affermato “Alle tradizionali dipendenze da sostanze stupefacenti e alcol si sono aggiunte nel corso degli anni recenti la dipendenza alimentare connessa a disturbi alimentari e a disturbi della percezione di se’, collegati alla distorsione della propria immagine anche a causa dei modelli estetici e comportamentali sempre piu’ influenti. Si e’ registrata inoltre – ha proseguito – una forte crescita della dipendenza dal gioco d’azzardo, sostenuta da un mercato e da un flusso economico consistente nonche’ da una rete sempre piu’ capillare di sistemi di gioco“. Dadone ha sottolineato che, come e’ emerso dalla Relazione al Parlamento 2020 sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia e dall’indagine Espad Italia (European School Survey Project) elaborata dal Cnr, “la popolazione under 25 resta in assoluto la piu’ esposta all’adozione di comportamenti a rischio di dipendenza, in particolare i giovanissimi fra i 15 ed i 19 anni”.

“Il 3,2% degli studenti ha fatto uso frequente di cannabis, l’1,3% ha fatto uso frequente di psicofarmaci per via di somministrazione diversa dalla prescrizione medica, lo 0,4% uso frequente di cocaina, lo 0,3% di eroina, allucinogeni e stimolanti”. Specificando che per “consumo frequente si intendono 10 o piu’ assunzioni al mese”. “L’1,4% dei ragazzi – ha messo poi in evidenza – ha assunto sostanze senza sapere cosa fossero e quali effetti avrebbero potuto provocare, aumentando il grado di rischio correlato. La maggior parte dei giovani utilizzatori ha consumato queste sostanze sotto forma di pasticche (42%) e in forma liquida (30%), ma anche di polveri (23%), di miscele di erbe (22%) o di cristalli da fumare (15%), riferendo anche della facilita’ di reperimento, sia attraverso i luoghi tradizionali del mercato illegale (spaccio di strada, discoteca, ecc.) sia online”.

“Il mondo delle sostanze stupefacenti – ha spiegato la ministra – si e’ evoluto e modificato. Molto in voga tra i giovani sono le nuove sostanze psicoattive (Nps): droghe sintetiche, create in laboratorio e difficili da identificare anche per le loro caratteristiche velocemente modificabili. Il digitale e lo spazio web, soprattutto quello sommerso, il cosiddetto ‘dark web’ e, in parte, il ‘deep web’ sono luoghi virtuali utilizzati per reperire prodotti illeciti, il piu’ delle volte sconosciuti. E’ questo il nuovo mercato delle sostanze psicoattive, che si integra a quello tradizionale in linea con i nuovi stili di consumo: cosi’ alle bevande alcoliche, al tabacco e alla cannabis, ma anche a cocaina, eroina, amfetamine, si affiancano le nuove sostanze, ma anche psicofarmaci, semi e piante”. “Le Nps – ha concluso – pur essendo comparse sul mercato solo da pochi anni, hanno dimostrato di avere una forte attrattiva tra i piu’ giovani, tanto che il 9,5% degli studenti riporta di averle utilizzate almeno una volta nella vita. Per la maggior parte si e’ trattato di cannabinoidi sintetici, comunemente conosciuti come ‘spice’ (5% degli studenti), ma anche di Salvia Divinorum, oppioidi sintetici o, ancora, di ketamina (tutte attorno all’1%)”.

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