RIFLESSIONI ETICHE SULL'INDUSTRIA DELL'AZZARDO NELLA PANDEMIA

data di pubblicazione:

23 Dicembre 2020

Maurizio Fiasco, Presidente di ALEA (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio), nell’editoriale del nuovo numero del bollettino di ALEA, propone una riflessione a 360 gradi sull’industria del gioco d’azzardo, provando ad articolare questioni di carattere generale (il ruolo contraddittorio dello Stato rispetto all’azzardo, le ambiguità normative) con evidenze e suggestioni che gli esperti hanno raccolto durante i mesi dela pandemia. In particolare, Fiasco esprime preoccupazione rispetto alle vulnerabilità e fragilità sociali che la pandemia ha solo reso più evidenti e più acute e su cui le “trappole” dell’industria dell’azzardo prosperano. Non è in gioco solo la questione delle regolazioni e delle limitazioni al gioco d’azzardo, ma il paradosso del ruolo esercitato dallo Stato, che da un lato ricava ingenti risorse finanziarie dalle concessioni, dall’altro spende direttamente e indirettamente somme enormi di denaro per curare gli effetti patologici del gioco. In questo senso, il gioco ripropone gli stessi paradossi e le stesse esternalità negative delle sostanze legali quali l’alcol e il tabacco. Scrive Fiasco, nelle conclusioni dell’articolo: “In conclusione sul punto della rinnovata “cooptazione”, nel “dopo pandemia” ci troveremo ancor più di fronte al rischio di un inserimento governato dei tratti di vulnerabilità personale e sociale nel processo di gestione economica da parte dell’industria dell’azzardo, che già peraltro insiste sullo Stato perché non contrasti la caduta delle utilità marginali nel settore delle “merci tossiche”, siano esse le sostanze che contengono valori additivi o che agevolino il condizionamento dell’apparato neurobiologico al netto di qualsiasi farmacocinetica. E’ così che l’industria moderna del gioco d’azzardo – in analogia con la commercializzazione di prodotti fisici con ricadute nocive per la persona, come tabacco, alcool, alimenti ipercalorici perché addizionati di zuccheri e di grassi – cercherà di far leva sul suo vantaggio competitivo ingiusto, tale che richiederebbe un intervento non solo delle autorità della salute, ma anche dello stesso antitrust: nella stagione della caduta generale della domanda di beni e di servizi e della prolungata stagnazione post COVID-19 (…) Insomma, le evidenze ricavate dall’immenso dolore universale che la pandemia ha causato, non vanno adesso bruciate, ma impiegate per la revisione obbligatoria della epistemologia delle dipendenze, e della dipendenza industriale in generale, per pervenire infine a conclusioni scientifiche e istituzionali possibili e diverse, per le seguenti finalità:• aggiornare inquadramento e approccio alle dipendenze patologiche, compresa quella sine substantia dell’alea;• selezionare le terapie davvero efficaci e rispettose per la persona;• varare regole amministrative, civili e penali, adeguate alla realtà dei rischi sociali, di salute e di legalità che si sono ancor più disvelati;• interrompere lo sperpero del pubblico denaro in iniziative bizzarre, diffuse qua e là per l’Italia che tematizzano il gioco d’azzardo e le attività di informazione prevenzione con toni, linguaggi, modelli, copioni autoreferenziali. E comunque fuori bersaglio;• riscattare qualche centinaia – tra accademici, clinici, opinion leader, operatori dei media che informano sulle dipendenze e in generale sulla salute mentale – dagli effetti dello “spergiuro” del giuramento di Ippocrate come dalle riedizioni, cento anni dopo il grido di Julien Benda (1927), di una perniciosa Trahison des clercs.”

LINK AL NUMERO3/2020 DI ALEA

Ti potrebbe interessare anche
26 Maggio 2026

Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti

una nuova frontiera per curare le dipendenze?

25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net