HIV E COVID-19 : LE RACCOMANDAZIONI DI UNAIDS

data di pubblicazione:

5 Novembre 2020

Di fronte alla Pandemia di COVID-19, UNAIDS non ha mancato di esprimere preoccupazione per l’impatto che l’infezione potrà avere sulle popolazioni e sulle persone più vulnerabili ed esposte a stigma e discriminazioni e, tra queste, anche le persone con HIV, soprattutto nei paesi con sistemi sanitari più deboli. Di qui, ancora una volta, l’appello ai paesi membri ad agire nel pieno rispetto dei diritti umani e coinvolgendo le comunità.

“I governi devono rispettare i diritti umani e la dignità delle persone colpite da COVID-19 –afferma UNAIDS- le esperienze apprese dall’epidemia di HIV possono essere applicate alla lotta contro COVID-19. Come nella risposta all’AIDS, i governi dovrebbero lavorare con le comunità per trovare soluzioni locali. Le popolazioni chiave – è il richiamo- non devono sopportare il peso maggiore di stigma e discriminazione a causa della pandemia di COVID-19”.

Il COVID-19 –ricorda UNAIDS- è una malattia molto seria e tutti, comprese le persone che vivono con l’HIV, dovrebbero prendere le precauzioni generali raccomandate per ridurre l’esposizione a COVID-19, precauzioni che riportiamo di seguito:

Lava frequentemente e completamente le mani con acqua e sapone o con prodotti a base di alcool.
Mantieni almeno un metro di distanza tra te e gli altri, soprattutto da chiunque tossisca o starnutisca.
Evita di toccare gli occhi, il naso e la bocca.
Assicurati che tu e le persone che ti circondano seguiate una buona igiene respiratoria: coprite la bocca e il naso con il gomito piegato o con un fazzoletto monouso quando tossite o starnutite e smaltite immediatamente il fazzoletto usato.
Resta a casa se non ti senti bene. In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, consulta un medico per telefono e segui le indicazioni dell’autorità sanitaria locale.

Queste raccomandazioni di auto-protezione e distanziamento sociale, lancia l’allarme UNAIDS, difficilmente potranno essere rispettate nei sistemi sanitari e sociali più deboli, negli insediamenti informali, nelle città sovraffollate, a bordo di trasporti pubblici gremiti e laddove manchino acqua potabile e servizi igienico-sanitari. Occorre che i governi elaborino strategie per mettere in sicurezza queste popolazioni e consentire loro accesso a cure e servizi dignitosi. Mai come ora, diventa evidente come garantire diritti umani e sociali anche ai più fragili e agli esclusi voglia dire salvaguardare i diritti e la salute di tutti.

Per quanto riguarda nello specifico le persone con HIV, il programma ONU ricorda come manchino ancora studi e pratiche consolidate, visto che il virus che abbiamo di fronte è molto recente. Il principale pericolo lo vivono nel mondo i quindici milioni di persone con HIV che non hanno ancora accesso alle terapie Antiretrovirali e che si trovano, dunque, senza difesa alcuna di fronte al diffondersi della pandemia. I servizi sanitari e gli organismi di solidarietà multinazionali dovrebbero fare il massimo sforzo per colmare questo Gap, altrimenti il rischio è di perdere, nei paesi più poveri, milioni di vite.

Per le persone con HIV che seguono una terapia di successo, i rischi sono assimilabili a quelli della popolazione generale. Le PLWHIV anziane o quelle con problemi cardiaci o polmonari possono essere maggiormente a rischio d’infezione da COVID e manifestare sintomi più gravi. Tutte le persone che vivono con l’HIV dovrebbero contattare i propri servizi di riferimento e assicurarsi che dispongano di scorte adeguate di terapie e medicinali essenziali. Importante sarebbe anche assicurarsi scorte di terapie ART sufficienti per più mesi.

In attesa di studi e dati più completi UNAIDS ha raccolto tutte le informazioni disponibili e le prime raccomandazioni formulate in una brochure, scaricabile online dal titolo: “Ciò che le persone che vivono con HIV devono sapere su HIV e Covid 19”.

Il documento propone, in sintesi, i seguenti punti:
Stay safe: adotta comportamenti sicuri, come quelli descritti in precedenza e altre precauzioni.
Stay informed: mantieniti informato/a su ciò che accade intorno al CoVID-19
Be prepared: sii preparato ad affrontare le restrizioni. Tra le precauzioni consigliate: avere una buona scorta di farmaci, i giusti contatti con il tuo centro di riferimento, mantenere i legami con associazioni e community di riferimento.
Support yourself and people around you: L’emergenza COVID e l’isolamento possono creare ansia e depressione. Le persone con HIV e loro community possono mettere a disposizione di se stesse e degli altri la storia di sopravvivenza e resilienza sperimentata per l’HIV per supportare le proprie reti relazionali e familiari. Fate attenzione alla vostra salute mentale, all’alimentazione, fate esercizio fisico.
Stop Stigma and Know your rights: stigma e discriminazioni sono una barriera al contrasto del COVID così come lo sono per l’HIV. In momenti come questo è facile che la rabbia collettiva s’indirizzi verso presunti colpevoli. Combattiamo questa eventualità.
Treatment of COVID-19: in varie parti del mondo si stanno studiando gli effetti degli Antiretrovirali usati per l’HIV nel trattamento del COVID. Sappi, tuttavia, che non ci sono evidenze per affermare che siano efficaci contro il COVID.

Ai sistemi sanitari dei paesi membri UNAIDS, infine, raccomanda:
I servizi per l’HIV devono continuare ad essere disponibili per le persone che vivono con l’HIV o a rischio di contrarlo. Alle Key-population (persone che usano droghe, uomini che fanno sesso con altri uomini, persone transgender, detenuti/e) vanno dunque garantite la disponibilità di preservativi, l’erogazione della PrEP (profilassi Pre-Esposizione), terapie ormonali per chi ne necessiti e attività di riduzione del danno che includano l’accesso a terapie sostitutive delle sostanze psicotrope e ad aghi e siringhe sterili.
Per impedire alle persone di rimanere senza medicinali e per ridurre la necessità di recarsi presso i presidi sanitari, i paesi dovrebbero assicurare un’erogazione di farmaci ART sufficiente per almeno tre mesi o, se possibile di più.
Alle popolazioni più vulnerabili va garantito un accesso alle attività volte a prevenire e curare COVID-19 con approcci mirati, in grado di raggiungere le persone più emarginate. Vanno rimosse eventuali barriere economiche che ostacolino il diritto alle cure dei più svantaggiati/e.

Ti potrebbe interessare anche
20 Agosto 2026

Il grande processo contro Meta in USA

L'accusa è di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza

19 Agosto 2026

Un’architettura della dipendenza

analogie tra smartphone e slot machine

18 Agosto 2026

Figli nostri

Vite e voci dalle carceri minorili italiane

17 Agosto 2026

Oltre il gioco d’azzardo

sempre più casi di polidipendenze

16 Agosto 2026

Bollino rosso per le carceri toscane

14 Agosto 2026

La salute mentale come questione sociale

famiglie più isolate, pressione digitale e scolastica precoce, stigma

13 Agosto 2026

Allarme alle Fiji per l’epidemia di HIV

Le modalità di trasmissione del virus sono state favorite dal consumo di metanfetamine per via endovenosa

12 Agosto 2026

Citisina e dipendenza da nicotina

Questa molecola naturale, estratta dall'albero del Maggiociondolo, rappresenta per la cura del tabagismo un cambio di paradigma

11 Agosto 2026

La droga cambia rotta

Le isole del Pacifico Meridionale sono investite dal narcotraffico diretto verso i mercati di Australia e Nuova Zelanda

10 Agosto 2026

Nuove misure di detenzione domiciliare per detenuti e imputati tossicodipendenti o alcoldipendenti

Come funzionerà?

9 Agosto 2026

Alcol in gravidanza

uno studio statunitense

8 Agosto 2026

Coprifuoco sui social per gli adolescenti?

Una proposta del governo britannico

7 Agosto 2026

Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

6 Agosto 2026

Cannabis e discriminazione: uno studio sulla California

Una persona nera in California ha oggi una probabilità 6,4 volte superiore rispetto a una bianca di essere arrestata per questioni legate alla cannabis

5 Agosto 2026

Consumatori di sostanze stimolanti e possibili percorsi di cura

Per gli stimolanti non esiste ancora una terapia farmacologica specifica e approvata.

4 Agosto 2026

Cannabis medica e autismo

Risultati promettenti ma ancora osservazionali

3 Agosto 2026

Non imputabilità non significa impunità

"l'emergenza" dei reati commessi da under 14

2 Agosto 2026

Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

1 Agosto 2026

Legalizzazione della cocaina?

un acceso dibattito in Olanda

31 Luglio 2026

Profilattici come garanzia di salute

La loro sicurezza viene garantita soprattutto dalla qualità del prodotto e da una corretta applicazione