IMPATTO DI COVID-19 SUI PAZIENTI DI CANNABIS TERAPEUTICA: UNO STUDIO USA

data di pubblicazione:

3 Ottobre 2020

Fra gli studi che stanno provando a indagare i cambiamenti dei modelli di consumo e di abuso di sostanze, in relazione alla pandemia Covid 19, uno studio nord-americano, pubblicato sul Journal of Addictive Diseases, sui consumatori di cannabis terapeutica appare piuttosto interessante. Fra i principali risultati ottenuti, dalla dichiarazione di Covid 19 come epidemia, il 38.4% dei partecipanti allo studio ha dichiarato un aumento delle dosi consumate, l’8.8% un decremento, e il 47.9% nessun cambiamento significativo. Circa il 16% ha riportato cambiamenti nei modi di somministrazione. Allo studio hanno partecipato, attraverso la compilazione di un dettagliato questionario online, 1.202 persone maggiorenni, l’82.5% delle quali bianchi non ispanici e il 52.0% maschi.

Fra le patologie prevalenti figurano disturbi mentali (76.7%), dolore (43.7%), cardiometabolici (32.9%), respiratori (16.8%), e autoimmuni (12.2%). Interessante notare come coloro che riportano di soffrire di disturbi mentali hanno aumentato del 91% l’uso di cannabis terapeutica, dalla dichiarazione di Covid 19 come epidemia, rispetto a coloro che non soffrono di disturbi mentali. L’aumento di dosi di cannabis terapeutica sembra colpire soprattutto coloro che soffrono di ansia e depressione. Un altro dato di grande interesse è che oltre la metà dei partecipanti, proprio in ragione dei problemi di salute pre-esistenti,  dichiara di temere una diagnosi di Covid 19 e di trasmetterla ad altri; ciò nonostante, sono pochi coloro che durante la pandemia hanno cambiato i modelli di consumo, passando dal fumo ad altre forme di somministrazioni.

LINK ALLO STUDIO (INGLESE)

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