RITORNO A SCUOLA: LE PAURE DEI RAGAZZI

data di pubblicazione:

21 Settembre 2020

Proponiamo una sintesi di un interessante articolo pubblicato sul sito adolescenza.it nel quale vengono analizzate le paure dei ragazzi nel momento di ritorno alla normalità segnato dalla riapertura delle scuole, seppur in regime coronavirus.

Per i ragazzi, che sono stati per molti mesi lontani dalla scuola, svincolati dalle solite routine, il rientro può rappresentare un momento di stress difficile da gestire poiché devono affrontare un riadattamento drastico.
Certamente i ragazzi sono invasi da una moltitudine di emozioni: sono euforici di respirare nuovamente un po’ di normalità, sono contenti di rivedere compagni e professori, ma questa incertezza continua non li fa stare tranquilli, così come la paura di non riuscire a stare dietro a tutto.

Quali sono le paure più diffuse?

1. RIPRENDERE LA ROUTINE QUOTIDIANA
Dopo tanti mesi di didattica a distanza, in cui il corpo e la mente si sono abituati ad altri ritmi, una delle preoccupazioni è proprio quella di dover modificare le proprie abitudini e rientrare nei tempi scanditi dagli impegni e dalle attività.

2. PERDERE LA LIBERTÀ
Un’altra grande paura dei ragazzi è di non poter più avere così tanto tempo libero a disposizione. Dopo una lunga pausa, nella quale si sono potuti gestire meglio il tempo, il pensiero di poter essere sommersi di nuovo dai compiti, dallo studio e dalle tante attività extrascolastiche che impegnano la loro agenda, gli fa vivere la scuola come una sorta di costrizione, perdendo di vista tutti gli aspetti positivi.

3. TORNARE DI NUOVO IN QUARANTENA
Durante l’estate abbiamo potuto toccare con mano quanto la situazione possa essere imprevedibile: i contagi possono subire un incremento, le varie strutture possono chiudere e nessuno ha la certezza di come potrà andare l’anno scolastico. Tutto questo rischia di generare vissuti di ansia, paura e quel senso di precarietà che ci fa sentire come se camminassimo sulle uova.

Inoltre è importante tenere conto che la testa quando deve affrontare situazioni nuove, in genere, è abituata prima al negativo: vara sempre le cose peggiori perché sono le più difficili da gestire da un punto di vista emotivo, mettendo così le mani avanti.

Proprio per questo, preadolescenti e adolescenti vanno sicuramente aiutati ad affrontare questo momento così delicato.

Come affrontare questo inizio?

GRADUALITA’ E FLESSIBILITA’
Quest’anno servirà tanta capacità di adattamento ai cambiamenti che si dovranno affrontare durante l’anno scolastico. Certamente bisogna aiutarli a rientrare nella routine in maniera graduale, senza iniziare subito con le corse, le urla, le discussioni su scuola e compiti. Bisogna parlare con i ragazzi e fargli capire l’importanza di trovare un equilibrio nel riadattarsi a questa nuova realtà.

DARE UN SENSO
Dobbiamo aiutarli a tirare fuori tutto ciò che provano a livello emotivo, accompagnarli a riflettere e razionalizzare, creando un dialogo con loro su quello che hanno vissuto in questi mesi, sugli strascichi che si portano dentro e sulle preoccupazioni dei prossimi mesi.

NON DARE SPAZIO AI PENSIERI NEGATIVI
E’ importante non alimentare la pesantezza emotiva di questo periodo con frasi tipo: “non ne ho voglia”, “non ce la faccio”, “tanto torneremo in quarantena” “non riuscirò ad alzarmi presto”, “sarà un trauma riprendere”, “sono indietro su tutte le materie”. Si deve cambiare punto di vista e pensare al contrario alle cose positive che la scuola può offrire: i compagni, le amicizie, le risate in classe, gli scherzi, gli innamoramenti.

PENSARE AL PRESENTE
E’ del tutto inutile pensare a ciò che potrà accadere nei prossimi mesi: non sappiamo a cosa andremo incontro e come riusciremo a gestire la situazione. Aiutare i figli a focalizzarsi sul presente e sull’inizio dell’anno scolastico è la strategia giusta per fargli godere al meglio la ripartenza. Dobbiamo insegnargli che gli eventi della vita si affrontano uno alla volta, quando si hanno davanti, senza fasciarsi la testa prima di rompersela.

In generale, non dobbiamo minimizzare e sottovalutare il caos nel quale sono stati catapultati i nostri ragazzi. E’ fondamentale riconoscere le loro paure, fargli sentire la nostra vicinanza ma non solo. Hanno bisogno di fiducia e sicurezza da parte degli adulti, riscoprendo il lato bello della scuola, legato al piacere, che permetta loro di vivere anche momenti di spensieratezza.

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