DIPENDENZE E COVID-19. UNA RIFLESSIONE DI ROBERTO GATTI

data di pubblicazione:

9 Maggio 2020

Con il consueto garbo e arguzia, ma anche con ironia, Roberto Gatti, medico psichiatra e responsabile del Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL città di Milano, trae alcune riflessioni sui consumi in Italia di sostanze lecite e illecite durante il lockdown, mercati illeciti e loro prospettive.  Secondo Gatti, la pandemia ha mostrato che, tanto il mercato delle sostanze illecite che i consumatari, hanno dimostrato una grande flessibilità e “resilienza” al virus. I professionisti impegnati alla cura delle dipendenze devono interrogarsi, ora più che mai, sul senso del loro operato. “In Italia siamo meno catastrofici, non ci poniamo il problema e probabilmente, come negli USA a nessuno importa se, ad esempio, l’uso di alcolici ammazza di più del Covid – 19. Noi siamo gente pratica: l’importante è far ripartire la produzione. La produzione di alcolici è una nostra ricchezza che, almeno in parte, ci può salvare (…) Se la clausura di questi giorni avrà aumentato i consumi di alcol, meno male, altrimenti come paghiamo gli stipendi pubblici per chi cura gli alcolisti? Già il gioco d’azzardo è in crisi. Non vorremo chiudere i Servizi Dipendenze? Se non ci fossero alcolici e sigarette sarebbe un dramma. Per fortuna c’è la “breaking news” di come in un ospedale stiano trattando i pazienti Covid con uno spray di resveratrolo, che c’è anche nel vino rosso. Dimenticano che nello spray usano il resveratrolo, non il Pinot nero, ma intanto Panorama titola che “Dentro ad un bicchiere di vino rosso c’è una spremuta di salute”. Ed è di qualche giorno fa un’altra “breaking news” a proposito dei fumatori. Si chiede RAI News: “Nicotina e coronavirus, i fumatori si ammalano di meno?”.

Purtroppo arrivano le drammatiche previsioni della UE: Pil Italia -9,5%. Non so se troveremo una soluzione. Forse ha ragione Gramellini quando dice “La verità è che nessuno sa più a quale task force votarsi”. Personalmente, tra economisti e virologi non saprei chi scegliere, nemmeno per una cena tra amici. Meno male che è vietato farle. A dire il vero una soluzione ci sarebbe e mi viene suggerita da un titolo de La Repubblica del 12 ottobre 2018 “Sommerso, droga, tabacco e prostituzione: la zona grigia dell’economia vale 210 miliardi. 12,4 per cento del Prodotto interno lordo. Leggo “Le attività illegali considerate nella compilazione dei conti nazionali hanno generato poco meno di 18 miliardi di euro di valore aggiunto (compreso l’indotto), con un aumento di 0,8 miliardi, sostanzialmente riconducibile alla dinamica dei prezzi relativi al traffico di stupefacenti”. Più o  meno, uno per l’altro, i mercati di droga illecita, alcol e tabacco valgono, ciascuno, almeno l’ 1% del PIL: è qui che dobbiamo insistere. (…) E, per quanto riguarda le droghe illecite, pensavamo che in un mondo bloccato e più facilmente controllabile, fino a scatenare i timori dei complottisti, il mercato sarebbe stato messo sotto scacco, che avremmo avuto problemi nel gestire in sicurezza orde di tossicomani in crisi di astinenza, che i Servizi Dipendenze sarebbero stati sommersi dalla domanda di cura, se non altro per necessità. Nulla di tutto questo, fatto salvo i titolisti dei giornali ripetutamente coinvolti nel dire “il mercato della droga non si ferma per il coronavirus” oppure colpiti dal fatto che spacciatori usassero le mascherine che loro stessi non riuscivano a procurarsi. Senz’altro e salvo cambiamenti prossimi venturi, il mercato della droga ha mostrato, per ora, una capacità di adattamento notevolissima, sia in relazione all’approvvigionamento che alla distribuzione. Laddove Amazon, Esselunga ed altri giganti fallivano, i consumatori (di droghe) ricevevano il prodotto a domicilio o vicino a casa, anche gran parte di coloro che, in altri momenti, dovevano adattarsi a frequentare improbabili boschetti o gli strani riti collegati alla movida.

Se non fosse una posizione un po’ eretica ci sarebbe da chiedersi davvero se la grande macchina della repressione del traffico e dello spaccio sia stata messa in stand-by, durante il lock-down. Con quello che costa il suo apparato ricco di collegamenti internazionali, non mi sembra che, sebbene in condizioni apparentemente favorevoli, abbia prodotto grandissimi risultati. Intendiamoci: è un interrogativo vero, non un disprezzo per il lavoro di tante persone che operano in condizioni difficili e rischiose. E, prima che tutto ritorni nella norma, cancellando ogni possibilità di queste considerazioni, constato che non è solo il mercato delle droghe ad aver mostrato grande flessibilità ma anche i suoi clienti. Sebbene rischiando la salute, sono evidentemente capaci di gestire i loro consumi in modo più controllato ed integrato di come chi tratta il tema droga sia abituato a pensare. Non per nulla ci sono famiglie che, solo una volta costrette in casa, si sono accorte che uno dei loro componenti aveva un problema che i clinici, elegantemente, chiamano “disturbo da uso di sostanze”. Anche questo stimola interrogativi che, se non ci fossimo abituati a ragionamenti che stanno in un tweet, a favore, contro, o poco più, dovrebbero spingerci ad interrogarci su un tema fondamentale: in relazione alle risorse che abbiamo, stiamo muovendoci nel modo giusto in questo settore?

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
11 Agosto 2026

La droga cambia rotta

Le isole del Pacifico Meridionale sono investite dal narcotraffico diretto verso i mercati di Australia e Nuova Zelanda

10 Agosto 2026

Nuove misure di detenzione domiciliare per detenuti e imputati tossicodipendenti o alcoldipendenti

Come funzionerà?

9 Agosto 2026

Alcol in gravidanza

uno studio statunitense

8 Agosto 2026

Coprifuoco sui social per gli adolescenti?

Una proposta del governo britannico

7 Agosto 2026

Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

6 Agosto 2026

Cannabis e discriminazione: uno studio sulla California

Una persona nera in California ha oggi una probabilità 6,4 volte superiore rispetto a una bianca di essere arrestata per questioni legate alla cannabis

5 Agosto 2026

Consumatori di sostanze stimolanti e possibili percorsi di cura

Per gli stimolanti non esiste ancora una terapia farmacologica specifica e approvata.

4 Agosto 2026

Cannabis medica e autismo

Risultati promettenti ma ancora osservazionali

3 Agosto 2026

Non imputabilità non significa impunità

"l'emergenza" dei reati commessi da under 14

2 Agosto 2026

Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

1 Agosto 2026

Legalizzazione della cocaina?

un acceso dibattito in Olanda

31 Luglio 2026

Profilattici come garanzia di salute

La loro sicurezza viene garantita soprattutto dalla qualità del prodotto e da una corretta applicazione

30 Luglio 2026

Cartelli della droga nel mercato della frutta tropicale

un indagine di Telugu Times

29 Luglio 2026

Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti

Anche in molti spazi all'aperto sarà proibito fumare

28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo per l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali