SENTENZA DELLA CASSAZIONE SULLA COLTIVAZIONE DOMESTICA DI CANNABIS: RESE NOTE LE MOTIVAZIONI

data di pubblicazione:

20 Aprile 2020

Le Sezioni Unite penali, sentenza n. 12348 , hanno stabilito, nelle motivazioni della decisione presa lo scorso 19 dicembre rese note nei gironi scorsi, che non costituisce reato la coltivazione domestica della marijuana, purché a uso strettamente personale del solo coltivatore, restando dunque escluso ogni utilizzo destinato al mercato degli stupefacenti. Possibile invece l’applicazione delle sanzioni amministrative – ritiro della patente, sospensione porto d’armi, passaporto e permesso di soggiorno – previste per la “detenzione” della sostanza ad uso personale.
Come ricostruisce un articolo de Il Sole 24 Ore, è stato dunque accolto, con rinvio, il ricorso di un trentenne campano condannato a un anno di reclusione e tremila euro di multa perché in casa aveva due ‘piantine’ e una riserva di circa 11 grammi di cannabis. “Ora la Corte di Appello di Napoli dovrà riesaminare il caso seguendo i principi di diritto indicati dalla Suprema corte.

Per le Sezioni Unite infatti manca la tipicità penale della condotta di coltivazione domestica destinata all’autoconsumo. Qualora, però, prosegue la Corte, la coltivazione domestica a fini di autoconsumo produca effettivamente una sostanza stupefacente dotata di efficacia drogante, “le sanzioni amministrative dell’art. 75, Dpr 309/90 potranno essere applicate al soggetto agente considerato non come coltivatore, ma come detentore di sostanza destinata a uso personale”. La risposta punitiva rispetto alla coltivazione di piante stupefacenti, osserva ancora la Corte, avviene infatti secondo una sorta di graduazione della condotta:

Vi è, dunque, ricapitola la Cassazione, una graduazione della risposta punitiva rispetto all’attività di coltivazione di piante stupefacenti, nelle sue diverse accezioni: a) devono considerarsi lecite la coltivazione domestica, a fine di autoconsumo per mancanza di tipicità, nonché la coltivazione industriale che, all’esito del completo processo di sviluppo delle piante non produca sostanze stupefacente, per mancanza di offensività in concreto; b) la detenzione di sostanza stupefacente esclusivamente destinata a consumo personale, anche se ottenuta attraverso una coltivazione domestica penalmente lecita, rimane soggetta al regime sanzionatorio amministrativo dell’art. 75 del Dpr 309 del 1990; c) alla coltivazione penalmente illecita restano comunque applicabili l’art. 131-bis cod. pen., qualora sussistano presupposti per ritenerne la particolare tenuità, nonché, in via gradata, l’art. 73, comma 5, del Dpr n. 309 del 1990 qualora sussistano i presupposti per ritenere la minore gravità del fatto”.

Da qui l’affermazione del seguente principio di diritto: “Il reato di coltivazione di stupefacenti è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell’immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente; devono però ritenersi escluse, in quanto non riconducibili all’ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
14 Agosto 2026

La salute mentale come questione sociale

famiglie più isolate, pressione digitale e scolastica precoce, stigma

13 Agosto 2026

Allarme alle Fiji per l’epidemia di HIV

Le modalità di trasmissione del virus sono state favorite dal consumo di metanfetamine per via endovenosa

12 Agosto 2026

Citisina e dipendenza da nicotina

Questa molecola naturale, estratta dall'albero del Maggiociondolo, rappresenta per la cura del tabagismo un cambio di paradigma

11 Agosto 2026

La droga cambia rotta

Le isole del Pacifico Meridionale sono investite dal narcotraffico diretto verso i mercati di Australia e Nuova Zelanda

10 Agosto 2026

Nuove misure di detenzione domiciliare per detenuti e imputati tossicodipendenti o alcoldipendenti

Come funzionerà?

9 Agosto 2026

Alcol in gravidanza

uno studio statunitense

8 Agosto 2026

Coprifuoco sui social per gli adolescenti?

Una proposta del governo britannico

7 Agosto 2026

Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

6 Agosto 2026

Cannabis e discriminazione: uno studio sulla California

Una persona nera in California ha oggi una probabilità 6,4 volte superiore rispetto a una bianca di essere arrestata per questioni legate alla cannabis

5 Agosto 2026

Consumatori di sostanze stimolanti e possibili percorsi di cura

Per gli stimolanti non esiste ancora una terapia farmacologica specifica e approvata.

4 Agosto 2026

Cannabis medica e autismo

Risultati promettenti ma ancora osservazionali

3 Agosto 2026

Non imputabilità non significa impunità

"l'emergenza" dei reati commessi da under 14

2 Agosto 2026

Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

1 Agosto 2026

Legalizzazione della cocaina?

un acceso dibattito in Olanda

31 Luglio 2026

Profilattici come garanzia di salute

La loro sicurezza viene garantita soprattutto dalla qualità del prodotto e da una corretta applicazione

30 Luglio 2026

Cartelli della droga nel mercato della frutta tropicale

un indagine di Telugu Times

29 Luglio 2026

Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti

Anche in molti spazi all'aperto sarà proibito fumare

28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo per l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale