DISTURBO DA GIOCO D’AZZARDO E PREVENZIONE: UN’ESPERIENZA CON GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI

data di pubblicazione:

30 Ottobre 2019

Molti studi epidemiologici e clinici hanno rilevato che tra i diversi sottogruppi demografici di persone potenzialmente più vulnerabili ai rischi connessi al gioco d’azzardo, un’attenzione specifica va rivolta agli adolescenti.
Questi risultati hanno indotto i responsabili delle politiche sanitarie pubbliche ad avviare iniziative di prevenzione finalizzate a promuovere tra gli adolescenti una visione del gioco d’azzardo corretta e consapevole e del fatto che, sebbene esso venga presentato dalle strategie di marketing pubbliche e private come un’attività “attraente” può invece provocare dolorose conseguenze psicologiche sia gravi danni finanziari individuali, familiari e collettivi.

All’interno di questo quadro di riferimento, dal 2013 è stato realizzato il Progetto Fair Gambling finalizzato alla prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo rivolto agli studenti minorenni delle scuole secondarie di 2° grado in collaborazione con gli Istituti di Istruzione Superiore del territorio di competenza dell’Area Nord dell’ASL Salerno.

Il Progetto si è posto i seguenti obiettivi:

  • fornire una corretta informazione su alcuni aspetti d’ordine generale del comportamento di gioco d’azzardo (tassonomia del gioco, storia del fenomeno del gioco d’azzardo, meccanismo inerenti il gioco d’azzardo ignoti o sottovalutati, ecc. )
  • migliorare le conoscenze delle diverse conseguenze psicologiche, sanitarie e finanziarie correlate al gioco d’azzardo patologico,
  • migliorare i livelli di conoscenza concernenti il fenomeno DGA fornendo le informazioni necessarie a riconoscere i diversi vissuti e condotte disfunzionali che caratterizzano l’insorgenza di tale dipendenza,
  • dare indicazioni sui servizi offerti dal Dipartimento Dipendenze dell’ASL di Salerno.Il progetto Fair Gambling è stato strutturato nelle seguenti tappe:
  • somministrazione di un questionario anonimo al campione di studenti in collaborazione con gli insegnanti referenti dell’Educazione alla Salute degli Istituti Scolastici partecipanti,
  • effettuazione di interventi informativo-formativi in ognuna delle classi coinvolte da parte dei proponenti
  • consegna ai Dirigenti Scolastici degli Istituti coinvolti del Rapporto di Ricerca relativo ai risultati emersi dall’indagine svolta in concomitanza alla realizzazione del Progetto.
  • Feedback agli studenti.I risultati emersi confermano quelli nazionali ESPAD e quindi evidenziano la necessità da parte degli operatori di non abbassare la guardia e di continuare ad attuare appropriati interventi di prevenzione nei confronti di questo target demografico con attenzione peculiare ai maschi.
  • Gli studenti della fascia 16-17 anni hanno dichiarato di avere stabilmente a disposizione somme di denaro che spendono per comprare beni di consumo e svolgere attività ricreative caratteristiche dell’età adolescenziale, ma anche per giocare d’azzardo.
  • Pur mostrando lo stesso livello di conoscenze sul gioco, quest’ultimo riguarda prevalentemente i maschi.
  • I dati concernenti le stime di prevalenza delineano pattern specifici tipici di attributi che potrebbero evolvere in un quadro clinico di vero e proprio DGA, corroborano l’importanza eziologia del deficit di controllo dell’impulso come cofattore importante, richiamano l’attenzione sul ruolo svolto dal senso di colpa come vissuto psicologico emotivo e stati depressivi caratteristici dei pazienti con DGA.Gli autori concludono ribadendo l’importanza di promuovere tra gli studenti la capacità di rilevazione e riconoscimento dei segni prodromici riguardanti il proprio vissuto e comportamento che consentano di identificare precocemente il graduale viaggio del mondo di giocare d’azzardo da ricreativo a problematico / patologico.

DISTURBO DA GIOCO D’AZZARDO E PREVENZIONE: UN’ESPERIENZA CON GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI
Giovanni Truono
Dal fare al Dire n. 2 /2019

La rivista è disponibile per la consultazione c/o Cesda

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