LE DROGHE IN EUROPA NEL 2018

data di pubblicazione:

17 Settembre 2019

L’ultima Relazione europea sulla droga pubblicata in questi giorni dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze indica che solo nel 2018 sono state individuate nel mercato 55 nuove sostanze psicoattive, appartenenti a diverse classi di stupefacenti: i cannabinoidi sintetici, gli stimolanti, gli oppiacei e le benzodiazepine.

Ai primi posti fra queste nuove sostanze troviamo prodotti della classe dei cannabinoidi e degli oppiacei, ma dal 2014 si osserva che il numero di sostanze illecite a base di benzodiazepine è aumentato sensibilmente, rappresentando nel 2018 circa un ottavo del totale delle nuove sostanze rinvenute. Se a qualcuno di voi sembra di aver già sentito questo nome, si tratta della nota classe di psicofarmaci che come raccontavamo su Infodata lo scorso settembre, nel 2017 in Italia è risultata la prima voce di spesa fra i farmaci di classe C, cioè a carico del cittadino. Alcuni di questi medicinali sono venduti come versioni contraffatte di ansiolitici comunemente prescritti come alprazolam (alla base dello Xanax) e diazepam, utilizzando le reti di distribuzione esistenti nel mercato delle sostanze illecite; altri sono venduti online, talvolta con le loro denominazioni proprie, e commercializzati come versioni «legali» di medicinali autorizzati. Le conseguenze sulla salute non possono che essere pericolose perché ignote.

L’EMCDDA sta monitorando 28 nuove benzodiazepine, di cui 23 individuate per la prima volta in Europa negli ultimi cinque anni. Nel 2017 sono stati 3 500 o sequestri di queste sostanze, per un totale di oltre 2,4 milioni di unità: circa 27 chilogrammi di polvere, 1,4 litri di liquidi e 2 400 blotter contenenti nuove benzodiazepine.

Nel complesso, dal 2005 alla fine del 2018 l’EMCDDA monitorava più di 730 nuove sostanze psicoattive, pericolosissime dal momento che essendo nuove non sono noti gli effetti collaterali e i rischi effettivi nell’assunzione. Anche perché tra le persone che fanno uso di droghe, la poliassunzione è comune.

Nella maggior parte dei casi si tratta di sostanze prodotte in grossi quantitativi da aziende chimiche e farmaceutiche in Cina. Da lì vengono spedite in Europa, dove sono trasformate in prodotti, confezionate e vendute, talvolta alla luce del sole in negozi fisici. Esse possono essere infatti vendute con il proprio nome oppure come o in miscela con altre droghe quali eroina, cocaina, MDMA o farmaci psicotropi. Il mercato è complesso ed estremamente fluido. Le sostanze possono comparire e quindi scomparire rapidamente, ma il numero di sostanze in circolazione rimane elevato.

Ragionando in termini di sequestri, le nuove sostanze psicoattive sono risultate di meno come peso: 64 160 sequestri per un totale di 2,8 tonnellate di polveri, 490 litri di liquidi (alcuni di questi liquidi venduti come spray nasali pronti all’uso o come liquidi per sigarette elettroniche!) e 2,8 milioni di pastiglie. Per fare un paragone, le cannabis sequestrata nel 2017 è stata pari a 800 tonnellate (782 000 i sequestri), la cocaina a 142 tonnellate, l’eroina a 22,9 tonnellate, l’MDMA a 15,2 tonnellate, le amfetamine a 13,4 tonnellate e le metanfetamine a 1,4 tonnellate.

Numericamente, il principale problema da affrontare è il mercato della cocaina, che continua a crescere senza sosta. I dati attuali mostrano che il numero di sequestri e i volumi sequestrati hanno raggiunto nel 2017 il massimo storico.

Ma anche i consumi di oppiacei, medicinali come tramadolo, buprenorfinam metadone, e soprattutto eroina, rimangono elevati. Si sta assistendo inoltre a un cambiamento importante nella geografia della loro produzione: la maggior parte dell’eroina che si trova in Europa è fabbricata in Afghanistan, Iran o Pakistan. La scoperta di laboratori che producono eroina a partire dalla morfina usando anidride acetica in Bulgaria, Repubblica Ceca, Spagna e Paesi Bassi negli ultimi anni, e il parallelo aumento dei sequestri di morfina e oppio, fa ritenere che oggi una parte dell’eroina sia prodotta più vicino ai mercati di consumo in Europa.

Per approfondimenti: Relazione europea sulla droga

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