DATI SU ALCOL, DROGHE, INCIDENTALITA' E CONTROLLI STRADALI

data di pubblicazione:

21 Luglio 2019

Secondo i dati elaborati da Istat su alcol e droghe alla guida, nel 2017 nell’8% circa dei casi almeno uno dei conducenti era in stato di ebbrezza e quasi il 3% era sotto l’effetto di sostanze psicoattive. Nell’elaborazione dei dati del 2017, Istat ha integrato i suoi dati parziali con quelli comunicati da Carabinieri, Stradale e Polizia locale. Tuttavia, per difficoltà metodologiche e di raccolta dei dati, e proprio per la presenza di più enti con competenze istituzionali per i soccorsi e i controlli su strada, pur essendo più completi del passato, anche i dati così elaborati sono da intendersi come parziali. Il sito de il Redattore sociale sintetizza così la situazione: “Nel 2017 sono aumentate le sanzioni per guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, ovvero le violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della strada: Polizia stradale, Carabinieri e Polizie locali ne hanno elevate rispettivamente 41.476 (+2,5%) e 5.289 (+11,7%). In aumento anche le contravvenzioni per guida sotto l’effetto di sostanze in occasione di incidente stradale: dai dati diffusi da Carabinieri e Polizia stradale (che insieme rilevano circa un terzo degli incidenti: 58.583 su quasi 174 mila nel 2017) risulta che sono stati 4.575 gli incidenti stradali per i quali almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza e 1.690 gli incidenti in cui era risultato positivo ai test anti-droga. Si tratta del 7,8% e del 2,9% degli incidenti rilevati da Carabinieri e Polizia stradale, percentuale in crescita rispetto al 2015 quando erano il 7,6% e il 2,3%.

(…) In seguito alla sperimentazione del nuovo Protocollo operativo per il contrasto della guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti, a partire dal 2015 è stata avviata la campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti con l’impiego congiunto della Polizia stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato. Tra il novembre 2017 e l’aprile 2018 la sperimentazione ha coinvolto 82 province. Nel periodo considerato sono stati oltre 14 mila i conducenti di autoveicoli sottoposti a controllo con precursori per verificare l’assunzione di alcol o sostanze (dati Dipartimento per le politiche antidroga del governo) in 391 posti di controllo con l’impiego di 2.058 operatori della Polizia di Stato e 549 medici e personale sanitario della Polizia di Stato. Sono 894 i conducenti quelli risultati positivi alla verifica con l’etilometro (con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l) per i quali è scattato il ritiro della patente per la successiva sospensione, altri 49 rientravano tra quelli per cui vige il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi alla guida (neopatentati, minori di 21 anni, conducenti professionali). Sono stati 849 i conducenti sottoposti a un esame comportamentale da parte del personale sanitario della Polizia per valutarne lo stato psico-fisico nonché al test salivare per verificare la presenza di sostanze stupefacenti: tra questi 214 (pari all’1,5% del totale degli oltre 14 mila conducenti controllati) sono risultati positivi ad almeno una sostanza (soprattutto cocaina e cannabinoidi). Per questi conducenti è scattato il ritiro cautelare della patente e si è proceduto al prelievo su strada di campioni salivari inviati al Centro di tossicologia forense della Polizia di Stato: le analisi hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva di 165 conducenti, pari al 77,1% di quelli positivi ai test su strada e all’1,2% del totale degli oltre 14 mila controllati.”

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