STATUS LEGALE E PERICOLOSITA' DELLA CANNABIS

data di pubblicazione:

6 Luglio 2019

Un interessante contributo di Paolo Nencini, Unitelma Sapienza, Università degli Studi di Roma, affronta il tema, di grande attualità, dello status legale della cannabis rispetto, anche, alla conoscenza degli effetti a breve e a lungo termine dei consumi di cannabis. In altri termini, la domanda a cui prova a rispondere Nencini è: sulla base delle ricerche e delle indagini disponibili, è opportuno o meno rivedere lo statuto legale della cannabis? Nencini mette subito in evidenza che il proibizionismo non ha affatto funzionato per prevenire o per ridurre l’uso di cannabis, la cui prevalenza in Italia si attesta da decenni su livelli molto alti. Inoltre, il proibiziosmo si è rilevato impotente nel contrastare l’aumento di potenza della cannabis. “Né l’attuale regime giuridico ha impedito che nell’ultimo decennio il contenuto in THC della cannabis presente nel mercato illegale europeo raddoppiasse: fatta cento la potenza in termini di percentuale in THC nel 2007, nel 2017 si era raggiunto infatti il livello di 211 (p.23)”.

Ciò premesso, Nencini si pone il cruciale interrogativo sulla opportunità, sul piano etico, di una eventuale legalizzazione/liberalizzazione della cannabis. Collegato a ciò, ci si domanda quale possa essere la migliore strategia, nel caso di un cambiamento dello statuto legale della cannabis, per ridurre al minimo i consumi problematici e la dipendenza: “Non pochi hanno considerato i tentativi di gestione flessibile a livello nazionale dell’uso voluttuario di cannabis come il risultato dello spregiudicato sfruttamento ai fini fiscali di un comportamento insalubre. In effetti i profitti resi dal traffico illegale della cannabis sono di dimensioni cospicue e pur limitandosi al solo confine tra Messico e Stati Uniti si ritiene che esso frutti circa 2 miliardi dollari all’anno ai cartelli messicani, appena un po’ meno della cocaina, i cui profitti ammonterebbero a 2.4 miliardi (Csete J. et al., 2016). Tenuto conto della prassi secolare di tassare i “vizi” dei cittadini, è normale che gli stati inclini al pragmatismo cerchino di far emergere una tale massa di profitti in favore dei propri bilanci. A tal proposito sarebbe bene tenere a mente ciò che avvenne nel diciassettesimo secolo con il tabacco, il caffè e gli alcolici (…) L’insegnamento che possiamo trarre dal tabacco e dalle bevande alcoliche è che, pur in condizioni di legalizzazione, è possibile plasmare il comportamento dei consumatori, incoraggiando l’astinenza o il consumo sobrio; anzi, v’è da chiedersi se forse non sia la migliore strategia per favorire questi cambiamenti.

Tornando alla cannabis, è ormai chiaro che si sta consolidando una tendenza verso la legalizzazione del suo uso voluttuario e quindi, come è stato osservato (Caulkins, 2016), più che discutere se questa sia una buona idea, sarebbe il caso di stabilire quale sia il modo migliore di metterla in atto, tenuto conto che, proprio perché si tratta di legalizzazione e non di liberalizzazione, non può consistere in una alternativa secca tra commercializzazione e proibizione. Tra i vari problemi sollevati, forse il più serio, almeno in questa sede, consiste nel fatto che gli adulti che usano cannabis meno di dieci volte al mese e che quindi non presentano una condizione di abuso o dipendenza, pur essendo la maggioranza, consumano meno del 5% del totale, mentre più del 50% è consumato da una relativamente piccola minoranza (Caulkins, 2016). Come risponderanno questi forti consumatori ad una commercializzazione della cannabis tale da ridurne presumibilmente il prezzo? Non sarebbe forse meglio creare un regime di monopolio che permetta la stabilità dei prezzi e delle concentrazioni di THC?“.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?

24 Agosto 2026

L’impatto ambientale del gioco d’azzardo

quanto costa al Pianeta questa filiera?

23 Agosto 2026

I figli del lock-down

i bambini nati durante la pandemia di covid

22 Agosto 2026

L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale

Un libro di Biagio Simonetta

21 Agosto 2026

Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile

obiettivo di contrastare la diffusione dei disturbi legati al gioco d’azzardo