SIGARETTE A RISCALDAMENTO DEL TABACCO: EFFETTI SULLA SALUTE

data di pubblicazione:

5 Giugno 2019

L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro sostiene, sulla base degli studi disponibili, che non vi siano prove solide che l’uso di sigarette a riscaldamento del tabacco riduca il rischio di cancro rispetto alle sigarette classiche. Per tutti gli altri effetti sulla salute mancano studi ampi e prolungati ai fini di una valutazione affidabile. Appare invece dimostrato come i livelli elevati di nicotina possono indurre dipendenza, specialmente tra i più giovani.

L’associazione, sul proprio sito, ha risposto a quattro domande: la sigaretta a riscaldamento del tabacco è meno pericolosa della sigaretta comune? Che cosa sono le sigarette a riscaldamento del tabacco? Che impatto hanno questi prodotti sulla salute? Le sigarette a riscaldamento del tabacco possono essere utili per smettere di fumare?

“Alla luce degli studi effettuati sul contenuto delle sigarette a riscaldamento del tabacco, è ragionevole affermare, come fa la maggior parte degli esperti indipendenti, che il loro utilizzo crei dipendenza quanto la sigaretta comune mentre è possibile che il loro impatto sia minore per quanto riguarda il fumo passivo.

Per tutti gli altri effetti sulla salute mancano studi sufficientemente ampi e prolungati. I risultati di uno studio della fine del 2018, che ha analizzato gli effetti negativi di queste nuove sigarette sulle cellule, hanno dimostrato un effetto tossico maggiore rispetto alle sigarette elettroniche, ma minore rispetto alle sigarette classiche.

Le sigarette a riscaldamento del tabacco possono essere utili per smettere di fumare?
No. Dal momento che il contenuto di nicotina (che è la sostanza che crea dipendenza) è simile a quello delle sigarette classiche, non vi sono benefici in termini di dissuefazione dal fumo.

Passare dalla sigaretta classica a questo tipo di prodotto riduce verosimilmente il livello di esposizione ad altre sostanze tossiche legate alla combustione del tabacco e della carta delle sigarette, ma non quanto la sigaretta elettronica. Per questa ragione la European Respiratory Society ha emesso un documento (position paper) in cui ne sconsiglia l’utilizzo quale strumento di riduzione del danno da fumo.

Recentemente sono state pubblicate alcune revisioni della letteratura in materia. La prima, uscita su una rivista francese, ha considerato oltre 100 pubblicazioni dal 2008 al 2018 e conclude che non vi sono prove di una riduzione del rischio né per il cancro né per le malattie cardiovascolari. (…) la Food and Drug Administration, l’ente statunitense che regola la commercializzazione di farmaci e prodotti che possono avere un impatto sulla salute, ha approvato la vendita di questo tipo di sigaretta negli USA, ma ha specificato che sarà sottoposta alle stesse restrizioni di vendita delle sigarette comuni e che vi sono comunque problemi di tossicità e dipendenza, per cui non è stata accettata la richiesta, avanzata da parte dell’azienda, di publicizzarle come meno pericolose”.

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