ALLE ORIGINI DELLA EPIDEMIA DA OPPIACEI NEGLI USA: L'ABUSO DI ANTIDOLORIFICI

data di pubblicazione:

6 Dicembre 2018

Sul blog di Società delle Dipendenze, sono stati riuniti in un unico post tutti gli articoli scritti da Salvatore Giancane a proposito dell’epidemia da oppiacei negli USA. Si propone qui di seguito il primo articolo della serie, di grande interesse perché contestualizza in modo preciso e documentato l’epidemia in corso a partire  dall’abuso di antidolorifici oppiacei, fenomeno a lungo sottovalutato dagli esperti. Eppure, è ormai ampiamente riconosciuto il fatto che alle origini del problema vi sia stato 1) un atteggiamento superficiale da parte dei medici di base, che hanno prescritto in modo eccessivo e incontrollato gli antidolorifici, anche per banali patologie, dando il via a usi impropri degli stessi; 2) presto si è sviluppato un mercato nero dei farmaci. Si rimanda all’articolo di Giancane per una migliore comprensione del passaggio dall’abuso di antidolorifici oppiacei allo sviluppo delle problematiche di salute pubblica.

Scrive Salvatore Giancane: “L’uso dei painkiller in America si va sempre più diffondendo, tanto che sono da anni la seconda sostanza più diffusa dopo la cannabis. Nel corso del 2012, negli USA, 2,4 milioni di persone hanno provato per la prima volta cannabis nella loro vita, mentre 1,9 milioni hanno iniziato ad utilizzare i painkiller, contro le 640.000 che hanno provato la cocaina.[5]  Inoltre è consapevolezza diffusa che l’abuso dei derivati dell’ossicodone sia uno dei maggiori responsabili della diffusione dell’eroina fra gli adolescenti americani e dell’elevato numero di morti per overdose fra i giovanissimi.[6] Fra il 2011 ed il 2012, ogni giorno 2.151 giovanissimi americani fra i 12 ed i 17 anni avrebbero utilizzato per la prima volta i derivati dell’oppio a fini non medici, ovvero più di un milione e mezzo di ragazzini in due anni. [7]

Gli effetti dell’ossicodone sono simili a quelli dell’eroina, ma di minore intensità. Ciò, assieme ai costi ridotti rispetto agli oppiacei illegali, consente forme di dipendenza compatibili con una vita apparentemente normale. Non sono però rare le gravi forme di abuso, con investimenti giornalieri superiori a 100 dollari. L’abuso di ossicodone è stato ritenuto in gran parte responsabile dell’aumento dell’uso di eroina negli USA fra gli adolescenti di pelle bianca.[8], [9], [10] Almeno il 5% dei giovani eroinomani statunitensi presenta una storia di pregresso abuso di hillbilly heroin.[11] Un trend simile si è cominciato a registrare anche in Australia.[12]

L’Oxycontin® è solo il più famoso fra i painkiller, ma questi sono una famiglia di farmaci oppioidi che comprende, oltre all’ossicodone, idrocodone,  codeina, fentanyl e tramadolo“.

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