INDUMENTI INFETTI E HIV: LA DISINFORMAZIONE CHE VEICOLA PREGIUDIZI

data di pubblicazione:

22 Novembre 2018

Sul Quotidiano della Sanità è stato pubblicato un duro comunicato stampa di Margherita Errico, Presidente Nps, in merito ad alcuni articoli di giornale profondamente scorretti che associerebbero lo smaltimento illegale  di indumenti infetti, avvenuto sulla nave umanitaria Aquarius, al pericolo di infezioni da TB, meningite, scabbia e persino HIV. “Apprendiamo con sgomento che numerose testate giornalistiche on line oggi, hanno titolato e scritto nei loro articoli delle cose inaudite in merito alla modalità di trasmissione dell’HIV, cose che non si sarebbero lette nemmeno negli anni ’80. Si legge che a largo delle coste italiane la nave Aquarius carica di migranti avrebbe smaltito rifiuti infetti, ma soprattutto indumenti infetti. Vengono associate tre/quattro ( Tb, Hiv, meningite, scabbia) infezioni nello specifico che hanno modalità di trasmissione diverse tra loro senza alcuna attenzione alla diffusione di una informazione scientifica corretta, informazione volta come al solito a fare un titolo scandalistico che attiri il più possibile l’attenzione del pubblico e null’altro. Questa speculazione strumentale in ambito di HIV non trova altro fine se non quello di aumentare il pregiudizio già esistente sull’infezione da HIV per di più associandola alla questione migranti, tanto calda in Italia, criminalizzandoli al solo scopo populistico, creando così un doppio stigma. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile (…) “E’ importante che l’inchiesta entri nel merito di fatti specifici. I messaggi non devono in nessun modo essere strumentalizzati. E’ evidente che l’HIV non si trasmette tramite i vestiti. Altra cosa è il rispetto delle corrette pratiche sanitarie. Lo smaltimento di materiale infetto deve rispondere a regole stringenti che devono essere rigorosamente rispettate, ha ben specificato il Prof. Andrea Gori, Direttore dell’UO di Malattie Infettive, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

Sono indignata anche di questo sensazionalismo speso sulla pelle delle persone con HIV, perché scrivere che l’HIV si può trasmettere anche attraverso gli indumenti è qualcosa di inaudito, nonché di scientificamente errato, come appena specificato dal prof. Gori, che ci fa sprofondare nel baratro dell’ignoranza e della discriminazione verso noi persone con Hiv mai visto in trent’anni di storia di questa infezione. Cosa distinta e diversa è la trasmissibilità della scabbia, per esempio, attraverso gli indumenti dalla trasmissibilità del virus dell’HIV: non possono essere assolutamente essere messe sullo stesso piano! Gli indumenti non trasmettono l’HIV.

Resta ben inteso che devono essere sempre osservate e rispettate le corrette pratiche sanitarie. Abbiamo già in passato, e in altre occasioni in cui si è parlato di HIV in modo scorretto e stigmatizzante, richiamato i giornalisti e l’ordine dei giornalisti rifacendoci al loro codice deontologico e non smetteremo di farlo, perché il nostro è un osservatorio permanente sulla corretta comunicazione in ambito di HIV”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo pere l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori