INDAGINE ISS – I NUMERI DEL GIOCO D'AZZARDO

data di pubblicazione:

6 Novembre 2018

Un adulto su tre ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno. Un milione e mezzo i giocatori problematici. Questi alcuni dei dati emersi dalla prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore i Sanità (Iss) nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli. L’indagine ha scattato una fotografia ampia del fenomeno, prendendo in considerazione molti fattori sull’esperienza sociale del gioco e sugli elementi invece che possono concorrere all’instaurarsi del comportamento problematico.

“Questa indagine – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’Iss -, affidataci dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dello Stato è il più grande studio mai stato realizzato in Italia e ci offre la possibilità di fotografare un fenomeno, prevalente al Sud e nelle Isole, il cui monitoraggio può essere una guida per valutare l’efficacia delle azioni di prevenzione e gli interventi di assistenza”.

“Questa ricerca – dichiara Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss – a mio avviso è l’espressione di un virtuosismo di collaborazione tra Istituzioni dello Stato che hanno messo a disposizione della comunità scientifica, ma anche della politica, dei dati scientificamente forti, statisticamente validi, con una metodologia corretta che posso essere d’aiuto per studiare una strategia di contenimento della problematicità. Una problematicità che i nostri dati dimostrano essere importante, anche per numeri”.

“L’attenzione al profilo problematico del giocatore – prosegue Pacifici – deve esserci sia nel caso della popolazione adulta, ma in misura persino maggiore nel minorenne, al quale ricordo è proibito di giocare ma che gioca in realtà più dell’adulto, occorrono investimenti in prevenzione e in formazione. I dati presentati si riferiscono a proliferazione di rischio e problematicità.
Il disturbo da gioco d’azzardo è una diagnosi clinica e viene fatta da specialisti e curata presso oltre 400 centri sul territorio nazionale che noi abbiamo censito”. Pacifici afferma anche che sono 700mila i minorenni che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nella nell’ultimo anno, bisogna pertanto “tenere alta l’attenzione a questo proposito, 70mila di questi minorenni che non dovrebbero giocare per legge è già un giocatore problematico”, prosegue Pacifici.

“Dall’indagine – dichiara ancora Pacifici – è emerso 18 milioni di italiani adulti hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno, di questi più di 13 milioni giocano in modo ‘sociale’, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato.
Un milione e mezzo sono giocatori problematici, sono cioè coloro che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari”.
La ricerca epidemiologica, realizzata in collaborazione con Explora, ha consentito di focalizzare l’attenzione sul fenomeno gioco d’azzardo considerando i molteplici fattori che possono concorrere all’instaurarsi del comportamento problematico senza tralasciare i fattori che caratterizzano l’esperienza sociale del gioco. Tra le novità di questi studi il focus sui minori tra i 14 e i 17 anni e il focus sugli over 65enni. Lo studio nella popolazione adulta ha coinvolto complessivamente un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia di 12.007 adulti. Il campione è composto dal 47,6% di maschi e dal 52,4% di femmine.

Lo studio nella popolazione scolastica italiana minorenne ha coinvolto complessivamente 15.602 studenti in età dai 14 ai 17 anni, provenienti da 201 scuole (187 pubbliche e 14 private parificate) e per i quali la normativa vigente vieta in assoluto la pratica del gioco d’azzardo, come ha sottolineato Pacifici. Il campione è composto da 49,1% maschi e 50,9% femmine.

“Le evidenze emerse ci confermano – dichiara invece Roberto Fanelli, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – che le azioni di contrasto al gioco patologico che l’Agenzia ha già messo in campo vanno nella giusta direzione, ma siamo solo all’inizio. Stiamo già lavorando ad altre misure per rendere più sicuri e di qualità i prodotti di gioco al fine di limitare i fenomeni di problematicità legati al Gioco d’azzardo patologico. L’occasione più appropriata è sicuramente il decreto dignità che promuove il riordino normativo del settore del gioco”.

Con il sostegno della Rai, del Vicariato romano e dei treni Italo, l’Istituto Superiore di Sanità ha attivato un Numero Verde dedicato 800-558822, il fine è quello di aiutare e orientare le persone con problemi legati al gioco d’azzardo, ma anche i loro familiari.

Ti potrebbe interessare anche
13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?