RUOLO DELLA GENETICA E DELL'AMBIENTE NELLO SVILUPPO DELLA DIPENDENZA

data di pubblicazione:

27 Ottobre 2018

Cristina Cadoni, in un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista Medicina delle Dipendenze, offre uno stimolante contributo sulle influenze genetiche e ambientali nell’abuso di sostanze e nelle dipendenze. Quanto influiscano, rispettivamente e in modo interattivo, contesto ambientale e patrimonio genetico nello sviluppo delle dipendenze è uno dei temi più discussi negli ambiti disciplinari che si occupano di dipendenze. Negli ultimi anni, vi sono stati importanti avanzamenti nella comprensione dei processi neurobiologici attraverso i quali, da una parte i fattori biologici, dall’altra i fattori socio-culturali, agiscono per rafforzare la resilienza o la vulnerabilità all’abuso di sostanze o allo sviluppo di dipendenze. Ad esempio, numerosi studi  hanno mostrato che i fattori gentici incidono per circa il 50% sul rischio di dipendenza. Secondo altri studi e varie metanalisi, vi è una base genetica (30-70%) che incide sulla predisposizione alla dipendenza, ma tali studi “non danno ancora informazioni attendibili sull’architettura genetica che sottende tale predisposizione“. Inoltre, a oggi non emerge una specificità genetica per ogni singola sostanza, con la parziale eccezione della nicotina.

Nella seconda parte dell’articolo, Cadoni sintetizza i contributi più rilevanti che hanno discusso il ruolo della componente ambientale nello sviluppo delle dipendenze. “I ricercatori degli studi su gemelli hanno documentato che l’importanza delle influenze ereditarie genetiche nel loro complesso (ereditarietà) potrebbe variare in maniera considerevole in funzione delle misure di fattori ambientali (Kendler, Eaves, 1986). Alternativamente, si può dire che l’importanza delle influenze ambientali può variare drammaticamente in funzione dei fattori genetici  (…) Per tanto, in conclusione si può dire che l’entità del rischio genetico sull’abuso di sostanze può aumentare in un contesto ambientale meno arricchito, sia attraverso una ridotta sorveglianza genitoriale che attraverso una ridotta coesione sociale“.

Secondo Cadoni, è ormai chiaro e riconosciuto che “i fattori ambientali e genetici sono in continua interazione dinamica durante tutta la vita di un individuo“.  In definitiva, lo studio delle interazioni geni-ambiente appare di straordinaria importanza al fine di un aumento delle conoscenze sui  meccanismi neuro-biologici alla base delle dipendenze. Ciò è inoltre funzionale allo sviluppo di approcci di prevenzione e di cura sempre più individualizzati.

Cadoni C., Influenze genetiche e ambientali nello sviluppo della dipendenza, in Medicina delle Dipendenze, VIII, 31, pp. 5-12.

Ti potrebbe interessare anche
25 Ottobre 2026

Adolescenti, social media e salute mentale: un dibattito aperto

Alcune studiose sostengono che non esistono prove scientifiche solide di un legame causale diretto tra uso dei social e malattia mentale

24 Ottobre 2026

Psilocibina e possibile utilizzo per il disturbo da cocaina: uno studio

I risultati hanno dimostrato che i soggetti trattati con la psilocibina hanno raggiunto una percentuale significativamente superiore di giorni di astinenza

23 Ottobre 2026

Le politiche giovanili e il valore dell’accoglienza

L'esperienza di DesTEENazione a Firenze

22 Ottobre 2026

La persona al centro dei servizi di salute mentale

La campagna della Giornata mondiale della salute mentale torna a mettere al centro degli interventi le persone

21 Ottobre 2026

La medicina a base di cannabinoidi: una ricerca

Lo stigma e le normative continuano a ritardare la ricerca clinica

20 Ottobre 2026

Adolescenza, gaming e piattaforme live streaming: un intreccio rischioso

Le maratone di streaming possono durare fino a 10–12 ore consecutive

19 Ottobre 2026

Un braccialetto per riconoscere le droghe

Secondo una ricerca dell'ISS questi dispositivi sono al momento poco affidabili

18 Ottobre 2026

Studi clinici e sotto rappresentazione femminile

Il modello maschile resta il parametro di riferimento generale

17 Ottobre 2026

Ruolo e funzione della Giustizia riparativa

16 Ottobre 2026

Indipendente – mente: un programma radiofonico

Dark web e mercato nero della droga

16 Ottobre 2026

I colossi delle scommesse all’attacco dell’Europa

A differenza di un bookmaker tradizionale queste piattaforme non fanno da banco, ma mettono in contatto chi compra e chi vende

15 Ottobre 2026

I prediction markets e l’illusione del sapere

Per queste piattaforme la priorità è catturare e trattenere l'attenzione, il tempo e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dell'utente

14 Ottobre 2026

La droga consumata più antica al mondo è una noce

Tracce di noci di betel ritrovate sui denti di resti umani di 25 mila anni fa

13 Ottobre 2026

La prevenzione efficace nella scuole: una intervista

Un ambiente non giudicante e lo sviluppo dello spirito critico possono aumentare l'efficacia della prevenzione

12 Ottobre 2026

Nuove sostanze psicoattive e sistemi di controllo

Il Sistema Nazionale di allerta rapida per le droghe è stato aggiornato

11 Ottobre 2026

Pipeline report 2026: un aggiornamento sugli strumenti di prevenzione all’HIV

Tra i filoni di ricerca più promettenti evidenziati dal Report vi è l'allungamento degli intervalli di somministrazione dei farmaci

10 Ottobre 2026

Uso legale della psilocibina in Oregon: i primi dati

Uno studio, basato sull'osservazione, ha coinvolto 346 persone che si sono rivolte ai centri autorizzati.

9 Ottobre 2026

Il ruolo dei servizi per le dipendenze: una riflessione

Senza un ripensamento normativo a livello nazionale, la capacità di attuare interventi precoci rischia di rimanere ancora embrionale

8 Ottobre 2026

Sigaretta elettronica e rischi per la salute

Nel Regno Unito viene percepita più dannosa delle sigarette tradizionali

7 Ottobre 2026

HIKIKOMORI: un fenomeno difficile da raccontare

I dati sui giovani in ritiro sociale sono in aumento