PLEASE (DON'T) LIKE ME: SOCIAL, VULNERABILITA' E DIPENDENZA

data di pubblicazione:

18 Luglio 2018

Un’approfondita recensione della sociologa Francesca Coin alla recente traduzione italiana del testo “Please (dont’t) like me” di Jerome Lanier, eminente programmatore, ingegnere, studioso e inventore di primo piano della Silicon Valley, permette di affrontare il “lato oscuro” della rete e in particolare dei social media. Secondo Lanier, “il sistema di feedback nei social sta creando un loop di punizione e validazione sociale che fa leva sulle nostre vulnerabilità per manipolarci a piacimento. Si tratta di meccanismi “sostanzialmente additivi”, perché inducono a rincorrere il piacere della ricompensa, mentre la punizione e il rinforzo negativo rinnovano continuamente la paura di non essere abbastanza”. Lanier non è nuovo a giudizi profondamente critici sull’evoluzione della rete e in particolare dei social media; anche in pubblicazioni precedenti, aveva messo sotto accusa i meccanismi impliciti nei social media e nei social network, accusati di impoverire fortemente le forme di comunicazione, di relazione e di creatività. Commentando le argomentazioni di Lanier, Coin scrive: “Eppure la capacità manipolatrice degli imperi digitali dipende precisamente dalle condizioni della nostra vita incarnata. Il problema più grande non è tanto che alcuni cattivi usino le nostre vulnerabilità per manipolarle a proprio beneficio. Il problema è che queste vulnerabilità esistano. Buona parte della popolazione mondiale non si sentisse in gabbia, costretta a fare un lavoro che odia tutti i giorni della sua esistenza, piena di buchi dentro o di desideri irrealizzati, non sarebbe così ricettiva alla manipolazione emotiva. Invece siamo a tal punto abituati a vivere in un tritacarne fatto di competizione al ribasso, che nell’esaurimento generale il sollievo più semplice è un like – un surrogato di affettività in un’epoca di competizione generalizzata“.

Lanier paragona il funzionamento dei social network, come Facebook, alla celebre scatola di Skinner: “Esattamente come la Skinner box, i social ci chiudono in una scatola di feedback in cui il nostro comportamento è continuamente sottoposto a incentivi o punizioni”. Per lo studioso americano, è grande il pericolo di condizionamento e di manipolazione dei social network sul comportamento. L’unica soluzione veramente efficace per evitare questa deriva, conclude Lanier, è cancellare i propri account sui social network: “Se è vero che viviamo come piccioni dentro una gabbia troppo piccola, mentre un sistema additivo di feedback ce la rende tollerabile, il problema della dipendenza è secondario – il vero problema è rompere la gabbia. La gabbia di valutazione continua in cui viviamo a lavoro prima ancora che nei social disegna un mondo troppo piccolo per un universo così grande – è una prassi troppo banale nelle sue finalità prima ancora di essere umiliante. In ultima analisi, è questa continua quantificazione che dovremmo rifiutare, a lavoro, nei social, nella vita privata. L’universo è troppo maestoso per mettergli un like”.

LINK AL TESTO

Ti potrebbe interessare anche
16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net