COMUNICATO DI ALEA SU DDL PER IL GIOCO D'AZZARDO

data di pubblicazione:

13 Luglio 2018

Ha fatto molto discutere l’annunciato decreto del vice-premier Luigi Di Maio “Dignità” che contiene rilevanti novità rispetto al gioco d’azzardo, in particolare prevedendo un divieto di pubblicità per il gioco d’azzardo. Fra le reazioni, segnaliamo la presa di posizione ufficiale di una principali associazioni attive sul contrasto del gioco patologico, l’ass. ALEA diretta dal dott. Maurizio Avanzi. Il business dell’attuale gioco d’azzardo deriva da un progetto industriale che pianifica sia l’offerta sia la domanda, con volumi crescenti di consumo, e dunque con il reclutamento di sempre nuove fasce della popolazione, composte da giovani, anziani, donne e anche da persone disagiate, ma spesso da persone normali. Pochi di loro diventano problematici ma è proprio da questi che l’industria beneficia maggiormente.

Diversi studi scientifici sostengono che la pubblicità gioca un ruolo importante nel normalizzare il gioco d’azzardo, nell’aumentare l’arruolamento e la partecipazione al gioco d’azzardo e nel contribuire allo sviluppo di gioco d’azzardo problematico, e affermano che la pubblicità è ancor più pericolosa quando mirata a target specifici e più indifesi di altri, in particolare i giovani e i già malati che stanno tentando di smettere di giocare d’azzardo. Vietare la pubblicità diventa quindi una misura protettiva di grande rilievo.

Chi come noi si occupa di studiare questo fenomeno dal 2000, ma anche di curare i giocatori malati, sa benissimo che la pubblicità martellante sull’azzardo, divenuta sempre più incalzante e parossistica, a fronte di interventi clinici insufficienti, sta aumentando a dismisura il numero delle persone dipendenti o prossime, inconsapevolmente, alla dipendenza. E mette in difficoltà la richiesta di aiuto delle famiglie perché una pubblicità così diffusa e insistente determina una sottovalutazione collettiva del problema. E’ una questione di rapporto di forze che in questo momento sono assolutamente squilibrate verso il consumo d’azzardo.

Invertire la tendenza dell’aumento di consumo d’azzardo in Italia non sarà facile, ma l’abolizione della pubblicità e delle sponsorizzazioni rappresenta un primo passo concreto, finalmente oltre le chiacchiere di questi ultimi vent’anni che hanno visto alternarsi tante figure che promettendo di cambiare qualcosa hanno permesso che il fenomeno crescesse a dismisura, spesso spiegandoci con paternalismo condiscendente perché non si poteva fare niente.

Lo abbiamo già sperimentato con il divieto della pubblicità del tabacco: si può fare.

Da parte di Alea il sostegno al provvedimento è convinto e totale”.

Ti potrebbe interessare anche
19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net