CIRCOLARE SULLA CANNABIS LIGHT

data di pubblicazione:

31 Maggio 2018

Sono stati forniti importanti precisazioni e chiarimenti, attraverso una circolare del Ministero delle Politiche Agricole, sulla cannabis light, che fa il punto su alcuni dubbi e alcune zone grigie della normativa in essere. “Dopo circa un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa (L. 242/2016), il Ministero delle politiche agricole ha ritenuto opportuno fornire con una circolare alcuni chiarimenti applicativi rispetto al mercato dei derivati della canapa. Appare evidente come tale intervento sia stato mosso dall’esigenza di regolamentare il fenomeno della cosiddetta cannabis light che, nell’arco di un anno, ha dimostrato di costituire un fenomeno mediatico, culturale e soprattutto economico. Si parla di circa 1000 nuove aziende – agricole e commerciali – sorte intorno a tale produzione con il conseguente indotto in termini occupazionali ed economici. La circolare si propone di fornire chiarimenti su due tematiche che, a detta dello stesso MIPAAF, rappresentavano delle “zone grigie” della normativa, ossia il florovivaismo e le infiorescenze. La previsione sulle infiorescenze rappresenta sicuramente la nota positiva del provvedimento in commento. La circolare, richiamando la norma comunitaria, ribadisce il valore dello 0,2% quale limite del tenore THC (il principio attivo psicotropo della cannabis) nei prodotti di canapa, menzionando sia quella greggia (e quindi anche le infiorescenze), sia le sementi destinate sia alla semina che ad usi diversi.

In conclusione si può dire che la circolare, firmata dal Viceministro Olivero, si inserisce in un percorso in atto inerente regolamentazione e autoregolamentazione del settore. Un processo invocato dalle stesse associazioni di categoria che recentemente hanno presentato il disciplinare di produzione delle infiorescenze. Uno strumento volto a garantire quelle finalità di tracciabilità, qualità e tutela del consumatore menzionate dal Ministero stesso nella circolare, e che a breve verrà pubblicato ad uso e consumo degli operatori del settore che vi vorranno aderire su base volontaria”.

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