BRITISH MEDICAL JOURNAL A FAVORE DELLA REGOLAZIONE DELLE DROGHE

data di pubblicazione:

23 Maggio 2018

Importante presa di posizione del British Medical Journal a favore della regolazione delle droghe. Nell’editoriale dell’ultimo numero, Fiona Godlee, “editor in chief” del British Medical Journal, chiede un’inversione delle attuali politiche sulle droghe nel Regno Unito, considerate fallimentari in termini di rapporto costi-benefici, enfatizzando i risultati positivi ottenuti dai paesi che stanno promuovendo un approccio di legalizzazione o di regolazione sulle droghe. “Alcuni numeri nel diario di questa settimana fanno riflettere. La guerra alla droga costa a ogni contribuente del Regno Unito circa 400 sterline all’anno. Il Regno Unito è ora il più grande esportatore al mondo di cannabis legale, ma l’uso ricreativo e medicinale è criminalizzato. La Scozia ha il più alto tasso di morti per droga in Europa, il doppio rispetto a 10 anni fa. Il commercio mondiale di droghe illecite vale 236 miliardi di sterline, ma questo denaro alimenta il crimine organizzato e la miseria umana. Perché non dovrebbe invece finanziare i servizi pubblici?”.

Nel Regno Unito già oggi vengono spese somme ingenti per tentare, senza successo, di interrompere il flusso di droghe nelle città che coinvolge spesso bambini vulnerabili, utilizzati per i passaggi più pericolosi. Godlee sottolinea come “in Portogallo, dove il possesso non violento di droghe è stato depenalizzato, il consumo non è aumentato, ma i decessi per droga sono diminuiti considerevolmente”. Mentre i paesi che hanno regolamentato la vendita della cannabis vedono aumentare le loro entrate fiscali. Un approccio basato sulla regolamentazione, secondo Godlee, potrebbe dirottare il denaro dai profitti delle associazioni criminali alla spesa pubblica: controllo della qualità delle sostanze, prevenzione e trattamento per i consumatori problematici, in istruzione e politiche di protezione dei bambini più vulnerabili.

Per Godlee non si tratta di “pensare che le droghe siano buone o cattive. Si tratta di una posizione basata su prove del tutto in linea con un approccio la salute pubblica alla criminalità violenta. La strategia Serious Violence, recentemente pubblicata dal governo britannico, riconosce il legame tra proibizionismo e violenza, ma propone di spendere 40 milioni di sterline in politiche legate al proibizionismo.” L’editoriale si conclude così: “Il BMJ sostiene fermamente gli sforzi per legalizzare, regolamentare e tassare la vendita di droghe per uso ricreativo e medicinale. Questo è un argomento sul quale i medici possono e devono far sentire la propria voce.

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