STILI DI VITA E COMPORTAMENTI ALLA GUIDA DEGLI ADOLESCENTI TOSCANI: l’indagine Edit in 90 scuole

data di pubblicazione:

14 Maggio 2018

speedwayA febbraio 2018 è partita la quinta edizione dell’indagine Edit (Epidemiologia dei determinanti dell’infortunistica stradale in Toscana), uno studio multicentrico ideato e realizzato dalla nostra Agenzia con cadenza triennale. Lo scopo di questa rilevazione, la cui prima edizione è stata condotta ormai 13 anni fa, è quello d’indagare gli stili di vita e i comportamenti alla guida di un campione rappresentativo di studenti iscritti alle scuole secondarie di II grado della regione Toscana (età compresa tra i 14 e i 19 anni).

Come rivelano i risultati dell’ultimo report OMS Global Status Report On Road Safety 2015, gli incidenti stradali rappresentano un problema di assoluta priorità per la sanità pubblica: ogni anno causano il decesso di oltre 1,25 milioni di persone nel mondo e sono la prima causa di morte nei giovani di età compresa tra 15 e 29 anni.
In Toscana, così come in Italia, la mortalità per incidente stradale ha il suo peso maggiore negli anziani: se analizziamo però i decessi per fascia d’età, osserviamo invece che circa ¼ delle morti tra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni sono causate da incidente stradale, mentre fra gli anziani la quota delle morti da imputare ad incidente stradale è inferiore all’1%. E c’è da aggiungere che, a differenza di molte altre cause di morte, quelle dovute ad incidenti stradali sono quasi totalmente evitabili e prevenibili: in ogni incidente stradale c’è sempre in gioco, infatti, una grave colpa individuale, ma anche una responsabilità collettiva legata all’inefficacia degli interventi di prevenzione e di controllo. In una regione come la Toscana, che invecchia sempre più, la drammaticità di questi dati spiega il perché di un’indagine, ripetuta ogni tre anni, sul fenomeno dell’incidentalità stradale tra i giovani toscani, sui suoi determinanti e sulle conseguenze sanitarie che produce.

Oltre ai comportamenti alla guida, gli argomenti indagati dall’indagine Edit sono: i rapporti con i pari e con la famiglia, l’andamento scolastico, l’attività sportiva, i comportamenti alimentari, i consumi di bevande alcoliche, sostanze stupefacenti e tabacco, i comportamenti sessuali ed il fenomeno del bullismo, l’abitudine al sonno, la propensione al gioco d’azzardo e l’utilizzo del tempo libero (impiego pc, lettura ecc.). Inoltre, nel questionario somministrato quest’anno, abbiamo aggiunto ulteriori argomenti d’indagine, tra cui la condizione di depressione.

Uno dei punti di forza della nostra indagine è rappresentato dalla dimensione del campione: in ogni singola edizione sono stati infatti intervistati circa 5mila studenti, provenienti da oltre 50 istituti secondari superiori toscani. Questo ha consentito una rappresentatività territoriale delle stime per ex-Asl. La scelta degli studenti delle scuole superiori come target dell’indagine risponde a precisi requisiti di opportunità, economicità ed affidabilità. I giovani sono, infatti, il gruppo a maggior rischio di incidenti stradali (una vittima su tre ha tra i 15 e i 29 anni); un’indagine di analoga struttura e dimensione su soggetti adulti si presenterebbe inoltre molto più complicata e dispendiosa.

Ma quest’anno l’indagine appena partita fa un salto di qualità e si prefigge un obiettivo ancora più ambizioso: quello di ottenere una rappresentatività dei dati per le nuove zone socio-sanitarie (27 totali). Per raggiungere questo risultato proveremo a coinvolgere questa volta circa 10mila studenti appartenenti a oltre 90 istituti toscani, quasi un decimo dell’intera popolazione che frequenta un istituto secondario nella nostra regione.

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