MORTALITA' DA EROINA IN ITALIA FRA FALSI MITI E REALTA'

data di pubblicazione:

9 Aprile 2018

mdd '18Nel numero monografico di Medicina delle Dipendenze dedicato all’overdose da oppiodi, un articolo di Salvatore Giancane fa il punto su alcune dinamiche e processi in grado di fare meglio comprendere l’andamento della mortalità per overdose da eroina. Stando ai dati del 2016, la mortalità correlata all’uso di droghe è ai livelli più bassi mai registrati: 266 decessi, di cui l’80% attribuibili a eroina. Tuttavia, confrontando i dati sulla mortalità degli ultimi anni, si registrano anche tendenze preoccupanti, in particolare la comparsa di focolai di mortalità acuta per eroina, oltre alla presenza di città del centro-nord (Bologna, Mestre-Venezia, Perugia, Arezzo, Prato) dove la situazione è critica da anni. “Esiste quindi una forte caratterizzazione geografica della mortalità acuta per droghe in Italia, che interessa ormai in modo cronico alcuen regioni centrali e adriatiche, cui si aggiungono i focolai, che tendono a diffondere soprattutto verso il centro e il nord-est”. L’ipotesi avanzata da Giancane per spiegare questa concentrazione geografica delle morti per eroina è -respinta quella sulla maggiore purezza dell’eroina bianca, che non appare suffragata da dati consistenti-, che dipenda dalla riorganizzazione del narcotraffico, dalle mutate strategie dei gruppi criminali e dei consumatori.

Nella seconda parte dell’articolo, Giancane procede a un confronto della situazione italiana con quella nord-americana, concludendo che “I meccanismi che hanno portato al disastro americano nel nostro Paese non possono fortunatamente ripetersi, per mancanza di qualsiasi presupposto, primo fra tutti il consumo pro-capite di derivati dell’oppio per la terapia del dolore, che in Italia è circa dieci volte inferiore che negli Stati Uniti“.

Giancane Salvatore, Di eroina si muore ancora (ma l’America è lontana), Medicina delle Dipendenze, Anno VII, N. 29, pp. 6-10.

DISPONIBILE C/O CESDA

Ti potrebbe interessare anche
5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

23 Aprile 2026

Nel 2025 aumenta la raccolta del gioco d’azzardo

Critiche alla politica da parte del CNCA

22 Aprile 2026

Adolescenti e nuove violenze?

Un quadro complesso

21 Aprile 2026

La guerra in Iran e la fine dell’eroina

Un podcast del Sole 24 Ore

20 Aprile 2026

Santo Spirito Living Room

Uno spazio di prevenzione per la città di Firenze

19 Aprile 2026

PrEP Long Active gratuita anche in Italia

Il via libera dell'AIFA

18 Aprile 2026

Consumo di cannabis e sonno: uno studio pilota

Le aspettative sull'uso di cannabis possono distorcere le autovalutazioni del sonno

17 Aprile 2026

Eliminare l’HCV entro il 2030

I dati indicano che l'Italia è sulla buona strada

16 Aprile 2026

Carcere e dipendenze

La sperimentazione di Regina Coeli

15 Aprile 2026

Social media e mondo sanitario

Le istituzioni sanitarie hanno una responsabilità specifica. Devono promuovere alfabetizzazione digitale e interrogarsi criticamente sul proprio utilizzo delle piattaforme

14 Aprile 2026

Disturbo da Gioco d’Azzardo e presa in carico di persone straniere

La complessità della presa in carico delle persone straniere

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net