CONTRASTO AL BULLISMO E CYBERBULLISMO: IL CONTRIBUTO DELLA NUOVA FORMAZIONE DOCENTE

data di pubblicazione:

29 Marzo 2018

cyberbullismoGaetano Dominici, professore dell’Università degli Studi Roma TRE, in un interessante articolo, esamina il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo individuando possibili soluzioni a sostegno del personale docente al fine di mettere in atto azioni efficaci volte a contrastare un fenomeno in continua evoluzione.
I dati rilevati nel Report dell’ISTAT “Il Bullismo in Italia: comportamenti offensivi e violenti tra i giovanissimi” del 2015, riferito ai dati raccolti l’anno precedente nell’ambito di una indagine sugli “Aspetti della Vita Quotidiana” mettono in evidenza la sua ampiezza e la sua gravità. Nel 2014, poco più del 50% degli 11-17enni ha subito (offline-online) qualche episodio offensivo, non rispettoso o violento da parte di altri giovani nei 12 mesi precedenti. Il 19,8% è vittima assidua di azioni di bullismo. Per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono con cadenza settimanale.
Queste percentuali, tradotte in valori assoluti, danno testimonianza della gravissima portata del problema. Ogni anno, circa tre milioni e mezzo di studenti 11-17enni subisce derisioni, minacce, aggressioni verbali e fisiche, diffamazioni, screditamenti, sottrazioni di identità e di beni materiali da parte di coetanei.
Molti di questi episodi avvengono nei luoghi deputati alla formazione, quindi alla istruzione e all’educazione.
Per cercare di fronteggiare il fenomeno è stata varata qualche mese fa la Legge nr. 71, del 29 maggio 2017, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Questa norma prevede in particolare:
– la possibilità di chiedere, da parte del minore sopra i 14 anni vittima di cyberbullismo o di un suo genitore, di oscurare, bloccare o rimuovere le immagini o i contenuti diffusi in rete;
– l’individuazione in ogni scuola di un “referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo, ma anche avvalendosi della collaborazione delle Forze di polizia nonché delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio”;
– la comunicazione tempestiva da parte del preside alle famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico, quando questi non costituiscano reato; la promozione di adeguate azioni educative della scuola e la predisposizione da parte del MIUR di linee di orientamento, di prevenzione e contrasto del fenomeno puntando, prioritariamente, su un coinvolgimento attivo degli studenti, sulla formazione del personale scolastico e la messa a punto di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti attivando itinerari di educazione alla legalità oltre che all’uso consapevole di Internet. E’ infine previsto che presso la Presidenza del Consiglio venga istituito un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano di azione integrato per contrastare e prevenire il cyberbullismo e realizzare una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.

L’autore dell’articolo sottolinea come il problema, relativamente nuovo e in continua evoluzione per le nostre strutture educative, incontri docenti spesso poco attrezzati e formati per fronteggiarlo adeguatamente.
Questo moderno fenomeno rappresenta la forma espressiva, per così dire “evolutasi” anch’essa tecnologicamente, di un problema assai vecchio, il bullismo senza aggettivazioni, diventato nel frattempo più pervasivo, grave e subdolo sia a causa della minore attenzione riservatagli, sia per la bassa efficacia formativa dell’istruzione e dell’educazione formale dei nostri giovani.
Per queste motivazioni, l’autore propone una riflessione su possibili vie da seguire affinchè nei futuri percorsi triennali di formazione e tirocinio dei docenti della scuola secondaria, i cosiddetti FIT, previsti dal Decreto Legislativo nr. 59 del 13 aprile 2017, sia presente l’approfondimento culturale e lo sviluppo di specifiche competenze professionali relativi a questo specifico problema.

Il contributo della nuova formazione docente per contrastare bullismo e cyberbullismo
Gaetano Domenica
ECPS Journal 16/2017
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