LA COLTIVAZIONE DELL'OPPIO IN MESSICO FRA SRADICAMENTO E NARCOS

data di pubblicazione:

16 Gennaio 2018

oppioUn reportage in inglese sulla distruzione delle coltivazioni dell’oppio nello stato del Guerrero, Messico, mostra interessanti aspetti della lotta fra esercito e narcos attorno al business della coltivazione dell’oppio. Lo stato del Guerrero è da molti anni una delle principali regioni controllate dai narcos, in virtù della difficoltà d’accesso alle sue montagne e del clima molto favorevole alla coltivazione dell’oppio: da qui proviene una parte dell’eroina consumata negli USA. Spesso i laboratori dei narcos che trasformano la pasta d’oppio nel prodotto finito sono ospitati in laboratori di difficile localizzazione. Le organizzazioni criminali controllano il territorio montuoso in modo minuzioso, minacciando i contadini e cercando di corrompere le forze di polizia. Gli sforzi dell’esercito messicano per sradicare le coltivazioni di oppio sono notevoli e non sempre coronati da successo, data la vastità dei territori da monitorare. Una parte significativa dei finanziamenti per queste operazioni proviene da programmi antidroga finanziati dagli USA, che sperano così di contrastare il traffico di eroina e di oppiacei gestito dai cartelli della droga messicani. Tali finanziamenti sono aumentati negli ultimi due anni e sembrano avere determinato un aumento delle operazioni di sradicamento delle coltivazioni d’oppio, messe in atto dall’esercito messicano. Tuttavia, precedenti esperienze di distruzione delle coltivazioni illegali, in particolare in Colombia, mostrano come esse siano insufficienti sul medio periodo se non sono accompagnate da progetti diffusi di sviluppo alternativo per i contadini e per la popolazione locale.

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