LA DIPENDENZA DA VIDEOGIOCHI NELLA NUOVA LISTA DELLE PATOLOGIE DELL'OMS

data di pubblicazione:

28 Dicembre 2017

dipend internetL’OMS, dopo discussioni e ricerche, avrebbe deciso di inserire il gaming desorder (dipendenza da videogiochi) nella lista delle patologie del manuale diagnostico International Classification of Diseases (Icd), la cui nuova edizione uscirà nel 2018. Secondo una bozza in circolazione dell’ICD, il gaming desorder sarebbe caratterizzato da 1) mancanza di controllo nel gioco; 2) attenzione accresciuta al gioco che interferisce con i compiti e le attività quotidiane; 3) le attività di gioco persistono o si accrescono nonostante comportino per il soggetto conseguenze negative. Affinché il gioco si configuri come una dipendenza, è necessario che esso si protragga per almeno un anno e che da esso derivino conseguenze negative, dal punto di vista sociale, lavorativo, relazionale, affettivo. Secondo Vladimir Poznyak, membro del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze dell’Oms: Gli operatori sanitari devono riconoscere che la dipendenza da videogiochi può avere conseguenze molto serie per la salute. La maggior parte dei gamers non ha questo problema, come la maggior parte delle persone che consumano alcol non lo fa in modo patologico”.

Vanno fatte tuttavia due osservazioni. In primo luogo, non tutti i ricercatori condividono l’inserimento del gaming desorder come dipendenza. In secondo luogo, a riprova della mancanza di consenso sulla sua classificazione come patologia, il gaming desorder, non è stato considerato come tale dalla American Psychiatric Association (Apa). L’APA, dopo un lungo dibattuto, aveva infine concluso che non esistono prove sufficienti per inserire la dipendenza da videogiochi nei disturbi mentali ufficiali.

LINK ALLA BOZZA DELL’ICD 11

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