SCENARI DI POST-PROIBIZIONISMO

data di pubblicazione:

20 Dicembre 2017

cannabis sigaretteGrazia Zuffa recensisce due recenti volumi, Marijuana Legalization, di Jonathan Caulkins, Beau Kilmer, Mark Kleiman (Oxford University Press, 2016, seconda edizione) ed European Drug Policies, the Ways of Reform, a cura di Renaud Colson e Henri Bergeron (Routledge, 2017), che trattano, da angolature diverse, il tema delle prospettive normative e di regolazione del mercato del post-proibizionismo.Zuffa sostiene che il punto focale del dibattito internazionale non è più fra proibizionismo o antiproibizionismo, ma sulle diverse strategie e opzioni che si aprono del post proibizionismo. Chiaramente è soprattutto di cannabis che si tratta, ma non solo. “A differenza della proibizione, strumento sostanzialmente rigido (fatta limitata eccezione della scelta fra sanzioni penali/amministrative per l’uso personale), la legalizzazione ha molte strade aperte davanti a sé. Ed è fra queste che va individuato il terreno politico intermedio (dei massimi benefici contro le minime controindicazioni). Il primo bivio divide la via del mercato libero, con la discesa in campo delle imprese profit (valga l’esempio alcol); da quella no-profit, che esclude la commercializzazione perché ritenuta inadatta alle finalità di salute pubblica. A sua volta, il modello no profit può articolarsi in diverse forme: dal permesso di auto-coltivazione, alla licenza per auto-coltivazione collettiva (sull’esempio dei Cannabis Social Club), al monopolio di stato. Il dibattito è ancora aperto, anche se Caulkins e i suoi colleghi propendono, con buone ragioni, per approfondire la strada no-profit”. (…) Nel secondo volume European Drug Policies, le “vie della riforma” seguono i punti di convergenza delle politiche nei diversi paesi che compongono l’Unione, al di là delle differenze che pure permangono. La ragione è evidente, se si pensa al ruolo leader sul piano culturale che ha avuto, e continua ad avere, il cosiddetto “modello europeo” nella sconfitta della war on drugs a livello mondiale: si pensi alla fondamentale svolta “antibellica” nel 2013 dell’Organizzazione degli Stati Americani (Oas) – che comprende gli stati del sud e nord America, Stati Uniti compresi – chiaramente ispirata al cosiddetto approccio “bilanciato” europeo, verso un riequilibrio delle politiche a favore della salute pubblica. Una serie di saggi discutono in profondità l’evoluzione delle politiche nei dodici principali paesi europei- tra cui l’Italia- per poi ricostruire i punti di convergenza“.

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