LA DICHIARAZIONE DELLA CONFERENZA DI NAPOLI PER LA RIDUZIONE DEL DANNO

data di pubblicazione:

24 Novembre 2017

rddNello scorso week-end si è tenuta a Napoli una due giorni nazionale promossa da ITARDD, rete italiana della RDD, e dal progetto europeo Civil society Involvement in Drug Policy, per la messa al centro della riduzione del danno nelle politiche sulle droghe. La discussione ha portato alla stesura di un documento, che rappresenta il lancio di sorta di fase costituente per la politica sulle droghe in Italia. “I firmatari denunciano poi l’inadeguatezza della copertura finanziaria dei servizi, e di quelli di RDD in particolare, anche per lo squilibrio a favore del sistema di repressione penale sulle droghe.

I firmatari della “Dichiarazione di Napoli” chiedono che la prossima legislatura approvi una riforma del Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309/90) che preveda la depenalizzazione delle condotte di consumo di tutte le sostanze, ma anche una regolazione legale dell’uso ricreativo della cannabis. È necessaria per questo la Convocazione della Conferenza nazionale, sede naturale e legale della valutazione e della innovazione delle politiche nazionali e della partecipazione attiva della Società civile e l’elaborazione di un Piano d’azione nazionale che esplicitamente includa la RDD come ulteriore pilastro degli interventi.

La “Dichiarazione” continua con la richiesta di elaborazione di Linee guida della RDD che forniscano un quadro esaustivo degli approcci, dei servizi e delle prestazioni, a garanzia del diritto alla salute delle persone che usano sostanze su tutto il territorio nazionale. La RDD andrà quindi finanziata adeguatamente, in quanto prevista ora anche nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), insieme alla ricerca sui modelli di consumo e a  politiche efficaci di riduzione dei rischi. Infine viene ritenuto fondamentale il ripristino delle sedi di dialogo tra società civile e  Dipartimento Antidroga e politica decisori politici, con la costituzione di una Consulta nazionale, anche in vista del posizionamento dell’Italia alla prossima riunione ONU sulle droghe nel 2019, a Vienna”.

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